CONOSCERE LE PERIFERIE

A come AssianoB come BasmettoC come Cavriano e via dicendo. «Sono 159 i diversi toponimi di antichi Borghi e nuovi Quartieri nei quali si articola la periferia milanese - ha precisato Giorgio Bacchiega - la Milano oltre la cerchia della 90-91, l’80% della nostra città, tanto per intenderci». Ma quanto li conosciamo? Per questo motivo prende avvio “PeriferiArtMi - antichi Borghi e nuovi Quartieri”, promossa da Consulta Periferie Milano. 

In questo fine settimana ci sono stati dei primi “assaggi”. Venerdì 19 a San Siro, per vedere il Cavallo di Leonardo, la più grande statua equestre del mondo che ha un gemello nel Michigan: «solo che negli USA è fra i cento monumenti maggiormente visitati d’America - ha precisato Emanuele Rodriquez, referente del Centro studi ConMilanoOvest - mentre a Milano è rimasto sostanzialmente dimenticato per vent’anni all’ingresso dell’Ippodromo del Galoppo». Poi, Sabato 20 altri due appuntamenti. Al Lorenteggio per vedere la millenaria Gesa di Lusert (Oratorio di San protaso al Lorenteggio), «Rimasta integra sullo spartitraffico di Via Lorenteggio - ha raccontato Paola Barsocchi, presidente degli Amici della Chiesetta di San Protaso - grazie alla costante attenzione e iniziativa di residenti e commercianti». Quindi, in zona Farini al Museo della Macchina da Scrivere, ad ammirare seicento pezzi provenienti da tutto il mondo, che ne fanno un museo più unico che raro, peraltro un po’ stipati in un locale su due vetrine affacciate sulla strada, ampio ma insufficiente: «ma altri 1.600 pezzi sono stipati in uno scantinato - ha evidenziato Umberto Di Donato, anima e presidente del Museo - in attesa di trovare nuovi spazi». Ma, è possibile che una metropoli come Milano, con tutte le trasformazioni in essere, non sappia trovare lo spazio per dare adeguata allocazione ad un patrimonio unico! Allo stesso modo, possiamo pensare al Museo del Manifesto cinematografico, che era allocato in Via Gluck in quel di Greco: al suo posto è stato costruito un palazzo e, ormai da qualche anno, il Museo con i suoi 180mila pezzi è in cerca di casa.  Tornando agli “assaggi” di PeriferiArtMi, Domenica 21 ancora a San Siro, ma nel Quadrilatero Aler: «per un percorso della Memoria storica - ha evidenziato Marco Gaiardelli - lungo le numerose targhe che raccontano di tante persone che hanno offerto importanti contributi alla nostra città, sacrificando anche  la propria vita». Insomma, un modo diverso di guardare un quartiere, che non gode di buon storytelling, ma che può essere visto anche da prospettive imprevedibili, da conoscere. «Come le Madonnine presenti in oltre 30 cortilisegno della cura e della cultura presenti nel quartiere». 

Altri “assaggi” il prossimo fine settimana Venerdì 26-Domenica 28 giugno, in attesa dell’avvio a settembre. Al momento sono stati individuati 71 luoghi e 20 percorsi, grazie alla partecipazione di una cinquantina di associazioni ed enti territoriali. 


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Consulta Periferie Milano,

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