8 MARZO: FUGA DAL NORD

Prima che entrasse in vigore il decreto del Governo c'è stato un mini esodo verso le regioni del Sud

La mattina dell'8 marzo l'Italia si è svegliata con la zona rossa di contenimento del virus estesa a buona parte del nord Italia: Lombardia, alcune province del Piemonte, del Veneto e dell'Emilia Romagna oltre a Pesaro-Urbino.

Nelle ore concitate che hanno preceduto la firma del premier Conte al Decreto c'è stata una fuga di notizie. Alcune agenzie, già nella tarda serata del 07 marzo parlavano di ampliare la zona rossa a tutto il Nord Italia.

Questo fatto, ammesso dallo stesso premier nella conferenza stampa dell'8 marzo alle 03:00 del mattino, ha generato il panico tra quanti si trovavano per studio o per lavoro al Nord.

Il risultato? Mancando i controlli perché il decreto non era ancora operativo, sono stati presi d'assalto bus e treni diretti verso il centro e il sud Italia.

Comprensibile la reazione dei Governatori di Puglia, Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata e Abruzzo che hanno dovuto emanare in tutta fretta ordinanze per tamponare questa ondata di arrivi.

Vediamo di capire quali misure hanno adottato.

Puglia - il Governatore Michele Emiliano ha pubblicato il testo del suo provvedimento su Facebook accompagnandolo da questo appello: "Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l'autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l'epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l'entrata in vigore del decreto legge del governo".

Calabria - il presidente Jole Santelli ha disposto per chiunque arrivi dal Nord di comunicarlo direttamente o tramite il proprio medico di medicina generale al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria competente. Ai Prefetti è stato chiesto di disporre verifiche presso le stazioni ferroviarie, aeroportuali, e delle autolinee interregionali.

Campania - il Governatore Vincenzo De Luca ha chiesto di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni e con divieto di contatti sociali. L'ordinanza impone anche il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza.

Basilicata - il Governatore Vito Bardi ha stabilito che chi proviene dalla nuova zona rossa è obbligato a mettersi in quarantena, osservare  l'isolamento fiduciario e comunicare la propria presenza al medico di medicina generale  o al numero verde istituito dalla Regione. Per queste persone, niente contatti sociali e divieto di spostamenti e viaggi.

Abruzzo - il governatore Marco Marsilio ha imposto la quarantena a tutti quanti rientrano in regione. Marsilio ha riconosciuto che si tratta di un'ordinanza di difficile applicazione e monitoraggio. Ha quindi chiesto la collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie.

Sicilia - il Presidente Nello Musumeci ha chiesto a chiunque rientri di informare il medico di base e porsi in auto isolamento. Nel caso della Sicilia, in virtù dello statuto speciale della Regione, il presidente ha il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità.

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