A rischio 300mila posti di lavoro

Le imprese reagiscono con cassa integrazione e stop a contratti a termine: prossimo passo i licenziamenti

Secondo una stima della Cgil di Milano, la crisi economica conseguente a quella sanitaria potrebbe provocare fino a 300mila disoccupati nell'area metropolitana su una forza lavoro di 1.7 milioni di persone. E le avvisaglie del terremoto emergono anche da un sondaggio realizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e contenuto nel rapporto “Milano produttiva 2020“. 
Nella Città metropolitana di Milano, nel settore dell'industria, il 72.4% delle imprese intervistate sta affrontando la situazione sul fronte occupazionale con gli ammortizzatori sociali, il 6.9% con una riduzione dell'organico, il 16.9% con il rinvio delle assunzioni previste, il 6.6% con il mancato rinnovo dei contratti in scadenza. Solo il 21% non ha dovuto ridurre la forza lavoro.

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