BAMBINI SENZA FUTURO - 1

Il bilancio di Save the Children per i 30 anni della Convenzione sui diritti per l'infanzia

Nel 2019 ricorrono i 30 anni dalla stipula della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti per l'infanzia. Il testo recepiva uno scritto di Eglantyne Jebb del 1923 nel quale parlava di diritti del bambino. Questo è lo spirito che ancora oggi anima l'operato di Save the Children come ha ricordato il vice-direttore Daniela Faterella: “Con la prima carta dei diritti del bambino, Eglantyne Jebb affermò un concetto a dir poco rivoluzionario per i tempi: da quel momento in poi dar da mangiare a un bambino malnutrito e salvargli la vita non doveva più essere un gesto di carità, ma un atto di giustizia. La visione, la determinazione e la tenacia della donna straordinaria che 100 anni fa fondò Save the Children, sono le stesse che oggi continuano a guidare la nostra Organizzazione e ad ispirare il lavoro di ogni nostro singolo operatore sul campo, in Italia così come negli angoli più remoti del pianeta. Nonostante i progressi fatti, il mondo non è ancora in grado di rispondere alle sfide enormi che minacciano l’infanzia. Ancora troppi bambini continuano a morire per cause facilmente prevenibili, a fare i conti con gli orrori della guerra, a vivere ai margini della società e fuori dalla scuola, a essere attanagliati dalle conseguenze della povertà[...]”.

Per questa occasione Save the Children traccia una mappa dei mali che affliggono l'infanzia privando di fatto bambini e bambine di un futuro. I dati, sia in Italia sia all'estero, parlano di minacce note come fame, guerra e povertà ma all'orizzonte ci sono nuovi pericoli. Sono le conseguenze dei disastri ambientali provocati dai cambiamenti climatici e l'aumento della violenza così detta “assistita”, quella di cui i minori sono testimoni silenziosi, spesso tra le mura domestiche.
Per sottolineare l'importanza di passare all'azione a tutela dei bambini Save the Children ha promosso una serie di iniziative:
- un video in cui i bambini intervistano i genitori sul tema dei loro diritti;
- un torneo dei diritti a Palermo: una partita di calcetto che ha visto protagonista il movimento giovanile dell'associazione, Sottosopra, e che si concluderà con un concerto al teatro Massimo;
- un flash mob a Roma: organizzato il 20 novembre alla Stazione Termini che ha visto protagonisti i bambini delle scuole e i musicisti dell'orchestra “I piccoli musici”;
- la diffusione sui canali social del lavoro della creator LaSabri sulla sua esperienza in Uganda con Save the Children;
- l'attività nelle scuole che ha coinvolto diverse città: Ancona, Aosta, Bari, Cagliari, Casalecchio di Reno (Bologna), Chieti, Crotone, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Scalea-Praia a Mare (Cosenza), Torino, Trieste, Val di Sieve (Firenze), Velletri (Roma). Per l'occasione c'è stata anche una riflessione sulla dispersione scolastica.

Come si dice SCUOLA?

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STIRPE DI DONNE

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EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
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