COME CAMBIA SAVE THE CHILDREN NEL 2020

Dal 01 gennaio un nuovo direttore generale

Dal 01 gennaio 2020 Daniela Fatarella sarà la prima donna ad assumere il ruolo di direttore generale nella storia di Save the Children. Dopo 14 anni nel ruolo, infatti, lascia l'attuale direttore generale Valerio Neri.
A proposito di questo passaggio Neri ha detto: "Sono stati per me 14 anni stupefacenti, connotati sia da grandi risultati nei progetti di Missione, in Italia e all’estero, sia dal coinvolgimento di un numero crescente di pubblico e donatori. Credo di poter affermare che oggi Save the Children è un’organizzazione imprescindibile nel quadro nazionale della difesa dei diritti di bambini e ragazzi. Tuttavia moltissimo rimane ancora da fare per riuscire a garantire aiuto alle fasce più deboli e a rendere l’Italia un paese realmente attento e sensibile ai bisogni delle nuove generazioni, specie le più svantaggiate. E una Missione come la nostra non può aver tregua. È essenziale che il rinnovamento coinvolga, al momento giusto e con la giusta preparazione, anche il management apicale. Ho sentito dunque che è giunto il tempo di fare un passo indietro e di aprirmi a nuove sfide. Ringrazio la magnifica squadra con cui ho avuto l’onore di lavorare e i tanti colleghi che con passione straordinaria sono presenti nei tanti progetti che abbiamo in Italia quanto nei paesi più difficili e pericolosi del mondo. Ringrazio il Consiglio Direttivo ed il presidente Tesauro per il sostegno continuo che mi è stato riconosciuto negli anni, e rivolgo il più caldo augurio a Daniela Fatarella che sono sicuro porterà ancora più avanti la nostra straordinaria Missione".

Da parte sua Daniela Fatarella, entrata nell'organizzazione nel 2004 e che nel frattempo aveva il ruolo di vice-direttore ha dichiarato: "Questo nuovo incarico è per me insieme un privilegio e una sfida, ancor di più nell’anno in cui celebriamo i 100 anni da quando Eglantyne Jebb, una donna straordinaria, ha fondato Save the Children, e ha scritto la prima carta dei diritti dei bambini mettendoli al centro come soggetti di diritto, e non più come “proprietà” o emanazione degli adulti. Gli anni passati nell’Organizzazione hanno avuto per me come faro proprio la visione e la determinazione nel lavoro quotidiano della nostra fondatrice, valori che ho condiviso in primis con Valerio Neri, per me guida ed esempio sin dal suo arrivo, e con un team straordinario, con il quale sono cresciuta e sono certa di poter crescere ancora. Le disuguaglianze che, nonostante i progressi fatti, mettono la vita di milioni di bambini a rischio, i conflitti, che si accaniscono sempre di più sui civili e sui bambini, i cambiamenti climatici e le emergenze, che costringono milioni di famiglie a fuggire dalle loro case, ma anche la povertà dilagante nel nostro paese sono il volto di un mondo che non ha ancora imparato a proteggere i bambini e, con loro, il proprio futuro. Ed è per affrontare al meglio queste sfide, che Save the Children dovrà continuare a saper parlare a tutti, coinvolgere nuovi donatori e sostenitori, nuovi partner e istituzioni in una prospettiva di comunità davvero responsabile del futuro di tutti i bambini. Abbiamo la responsabilità di agire con forza e autorevolezza per rispondere a queste sfide, in questo metterò tutto il mio impegno”.