COMPLEANNO DELLA CLASSE OPERAIA MILANESE - 3

160 anni di lotte per i diritti dei lavoratori

Le rivendicazioni non sono quindi più e solo per i miglioramenti salariali e per la riduzione dell’orario di lavoro, i lavoratori cominciano a pretendere una condizione e un protagonismo civile fino ad allora sconosciuto e per questo le utopie mazzoliniane lasciano il posto al socialismo. Così le associazioni mutualistiche rimasero indietro: "L’astensione da ogni attività politica e così il disinteressamento, il fatto di considerare l’operaio organizzato un animale apolitico e solo individualmente animale politico era conveniente ai padroni e a ogni specie di loro difensori schietti o larvati, comprese le varie demagogie sociali e compresi i cosiddetti filantropi" - scrisse Filippo Turati.

Nel 1882 nasce il Partito operaio. "È un pericolo prossimo, giacché è tutta una classe nuova e distinta che si ordina, si conta, si istruisce" - annotò in un suo rapporto il questore. Il candidato a sindaco socialista Osvaldo Gnocchi-Viani, parlando al teatro Castelli, dirà: "Mi trovo alle spalle tutto ciò che tramonta: superstizioni, privilegi, tiare e corone; dinanzi a me sorge la scienza che si libera, il lavoro che si emancipa". Quelle elezioni saranno una cocente sconfitta: non sarà la fine della storia ma solo l’avvio di una lunga marcia di diritti e progresso sempre attuale.

Matteo Pucciarelli

Foto del 1875, reparto di una fabbrica con prevalenza di mano d'opera minorile

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