CORONAVURUS: IL SUPERMERCATO CHE VERRÀ

In vista della fase due cambierà la nostra esperienza di spesa

Il Corriere della Sera ha dedicato un articolo a come cambieranno i supermercati nella fase di lento ritorno alla vita per molti italiani.

La prima voce interpellata è quella di un progettista. Per privilegiare la sicurezza, dovremo dire addio alle scaffalature di merci così come le conosciamo oggi. Le corsie diventeranno più larghe e a senso unico per evitare i contatti ravvicinati. Sono allo studio percorsi obbligati per indirizzare le persone nei vari reparti ed evitare così assembramenti.

I locali dovranno poi dotarsi di telecamere a infrarossi per rilevare la temperatura e di sistemi di prenotazione per evitare le code fuori dal punto vendita, soprattutto ora che si va verso il periodo estivo. Fin qui la teoria.

Si lascia spazio poi agli esempi concreti.

Alcune catene come Esselunga hanno già introdotto una app per il cellulare che assegna l'orario per la spesa.

La maggior parte delle catene punterà all'acquisto via internet. La consegna sarà a domicilio o ci sarà il ritiro nel punto vendita, sempre a orario stabilito. È la strada scelta da Coop che prevede una crescita costante di questo settore che si attesta sul 5% annuo.

In parallelo, si cercherà di incentivare il più possibile il pagamento con carta di credito.

Rimane infatti da chiarire come riorganizzare le casse in sicurezza.

Un altro cambiamento riguarderà la qualità dei prodotti piuttosto che la quantità di merce esposta. Si cercherà infatti di puntare sui produttori locali e sulla stagionalità dei prodotti, accorciando la filiera.

Sarà infatti difficile mantenere l'abitudine di acquistare direttamente al banco.

Redazione 2
 

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