FASE DUE: LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Resi noti i criteri per il monitoraggio dell'epidemia

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato, il 30 aprile, un decreto che fissa le linee guida per il monitoraggio dell'epidemia.
Nell'allegato si legge:
"In assenza di un vaccino o di un trattamento farmacologico efficace, e a causa del livello di immunità della popolazione ancora basso, può verificarsi una rapida ripresa di trasmissione sostenuta nella comunità".
E prosegue dicendo:
"[...] il consolidamento di una nuova fase, caratterizzata da iniziative di allentamento del lockdown e dalla loro progressiva estensione, può aver luogo solo ove sia assicurato uno stretto monitoraggio dell’andamento della trasmissione del virus sul territorio nazionale".
Si dovranno garantire l’identificazione e la gestione dei contatti, il monitoraggio delle persone in quarantena, la tempestiva esecuzione dei tamponi, il raccordo tra assistenza primaria e ospedaliera e la trasmissione dei dati alle strutture competenti. 
Il numero dei nuovi contagi dovrà mantenersi stabile e circoscritto nel tempo e nello spazio, in modo da intervenire con misure di contenimento a livello locale.
Per Rsa e strutture ospedaliere sono stati forniti dei numeri-soglia oltre i quali la situazione diventa, di nuovo, emergenza.
Stessi criteri saranno applicati alle Regioni che dovranno comunicare i dati sull'epidemia al Ministero su base settimanale. In questo caso è stata stabilita una classificazione del rischio epidemiologico "moderato/alto/molto alto".
Al raggiungimento di una di queste soglie, si deciderà come intervenire coinvolgendo la Regione coinvolta, il Ministero e l'Istituto Superiore di Sanità.
Il testo del decreto è consultabile sul sito del Ministero della Salute.


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