GENERAZIONE Z E VIOLENZA SULLE DONNE

I risultati di un'indagine condotta da Terre des Hommes e Scuola Zoo diffusa dall'Osservatorio INdifesa

L'espressione generazione Z ci deriva dagli studi di sociologia statunitensi e indica i nati tra la seconda metà degli anni '90 e la fine degli anni 2000. Sono gli  interlocutori privilegiati della campagna Indifesa, un network di radio via internet che avvicina i giovanissimi parlando il loro stesso linguaggio, che Terre des Hommes e Scuola Zoo portano avanti sul tema della violenza e della discriminazione. In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebrerà il prossimo 25 novembre sono stati pubblicati i risultati di una serie di sondaggi condotti su un campione di 8000 ragazzi e ragazze delle scuole secondarie.
Il quadro che emerge tocca le seguenti tematiche:
- la violenza verbale e psicologica che colpisce in primis le ragazze ed è prodotta dai commenti su internet;
- la percezione che sul tema parità di genere il cammino da fare sia ancora molto lungo se si pensa che esiste ancora un campione di intervistati che vuole la donna impegnata più in casa nel ruolo materno che non sul lavoro;
- la consapevolezza che i giovani hanno maturato verso questi temi e una buona disposizione all' impegno per contrastare queste disparità;
- la percezione che gli ambiti in cui si manifesta la discriminazione sono il lavoro e il web. Anche la politica è vista come terreno di disparità uomo-donna;
- le relazioni affettive dominate da un diffuso senso di  solitudine ma anche la capacità di confrontarsi e cercare aiuto in famiglia, soprattutto con la mamma e poi con gli amici. In percentuale di molto inferiore con la figura paterna;
- la percezione di pericolo associata ad alcuni luoghi come gli spazi cittadini - le piazze e i parchi- e i luoghi di ritrovo come discoteche e bar.

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