GOVERNO-LAVORATORI C'È L'ACCORDO

Dopo una lunga trattativa il provvedimento che mette d'accordo tutti

Dopo un lungo confronto tra sindacati e mondo produttivo, è arrivato l’accordo sulle misure di sicurezza da tenere nei luoghi di lavoro rimasti aperti all'indomani del decreto dell'11 marzo.
La firma del documento, che si chiama Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 è arrivata nella mattinata di sabato 14 marzo.
La trattativa ha visto il coinvolgimento di: CGIL, CISL e UIL in rappresentanza dei lavoratori e Confindustria e Confapi in rappresentanza del mondo produttivo.
L’accordo accoglie le richieste delle forze sindacali che chiedevano la salvaguardia della salute per i lavoratori impiegati nelle fabbriche rimaste aperte. Ma accoglie altresì le richieste delle aziende che avranno facoltà di sospendere la produzione per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro.
Il Protocollo prevede che le aziende informino tutto il personale, sia i lavoratori sia i fornitori, sulle norme di sicurezza per la salute e il loro adempimento. I datori di lavoro dovranno regolare le modalità di ingresso in azienda, prevedendo l’utilizzo di strumenti che misurino la temperatura corporea dei dipendenti prima dell’inizio del turno di lavoro.
Se uno dei lavoratori dovesse avere una temperatura superiore ai 37,5° centigradi, gli sarà vietato l'ingresso e saranno avviate le procedure di isolamento e comunicazione alle autorità sanitarie.
Le aziende devono poi garantire la pulizia quotidiana di tutti gli impianti e i dispositivi presenti negli uffici oltre alla loro sanificazione periodica.
Le aziende dovranno fornire ai dipendenti adeguati strumenti per l’igiene personale, e in particolare delle mani. Per quel che riguarda, invece, gli strumenti di protezione individuale (mascherine e guanti), le aziende dovranno attenersi alle indicazioni dell’OMS o, in caso fosse impossibile reperire materiale idoneo, si potranno utilizzare anche mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni delle autorità sanitarie.
L’accesso agli spazi comuni dovrà essere contingentato; si potrà disporre la chiusura di tutti i reparti diversi da quelli di produzione (rimodulando i livelli produttivi) e favorendo lo smart working.
Vanno limitati gli spostamenti all’interno dei vari reparti dell’azienda, mentre non sono consentite riunioni in presenza e devono essere annullate e rimandati tutti gli eventi già in calendario.
In una nota congiunta, le sigle sindacali esprimono tutta la loro soddisfazione per la positiva conclusione della trattativa.

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