IL GOVERNO PENSA A CHI È SENZA LAVORO

Le ipotesi di sussidio al vaglio dell'Esecutivo

Sin dagli esordi della crisi, il premier Conte ha messo in chiaro che i risvolti non sarebbero stati solo sanitari ma anche economici. Nel suo ultimo intervento del 28 marzo, ha ribadito che nessuno sarebbe rimasto senza sostegno economico.
Secondo le ultime indiscrezioni, sembra tramontata l'idea di un Reddito di Quarantena da erogare a tutti gli italiani. Si fa, invece, strada l'idea di un Reddito di emergenza (REM) sotto forma di sussidio. Il termine è stato coniato dal sottosegretario Laura Castelli che, nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa, ha lanciato l’idea di un reddito che tutelasse tutte quelle persone, dipendenti o liberi professionisti, che a causa della serrata governativa non possono più lavorare. Inclusi i lavoratori in nero.
La base di partenza dovrebbe essere quella del bonus di 600 euro già stanziato per le partite IVA  (che potranno farne richiesta a partire dal 1 aprile con il PIN INPS semplificato o utilizzando le credenziali SPID).
Nel caso del REM, non si tratterebbe di una misura “una tantum”.
Una seconda ipotesi allo studio prevede di estendere la platea del Reddito di Cittadinanza, rivedendo i vincoli patrimoniali della misura. La proposta arriva dal ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e dal ministro per il Sud Provenzano.

Qualunque sia la formula che il Governo adotterà, il Reddito di Emergenza potrebbe riguardare una platea molto ampia che, secondo le prime stime arriverebbe a 10 milioni di cittadini. Oltre ai professionisti e alle micro e piccole imprese, il bonus riguarderà i lavoratori stagionali del settore turistico (camerieri, personale di cucina, bagnini e assistenti vari, personale di piano, portieri e così via); badanti e colf; tutti i lavoratori del sommerso. Dovrebbero poter accedere alla misura anche tutti i lavoratori con contratto in scadenza in questi giorni o nelle prossime settimane.

Anche se, al momento, non è stato quantificato l’importo del sussidio, sembra che la misura verrà inserita nel Decreto di aprile da almeno 25 miliardi di euro. Una parte consistente di questa cifra, si parla di almeno 6 miliardi di euro, verrà destinata per l’appunto al REM.



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