LA CITTÀ CHE BALLA

E la prima diffida del Comune

È nato tutto da un video postato sui social. Siamo in via Nino Bixio, zona Porta Venezia. È il pomeriggio del 03 maggio quando la quiete delle strade ancora deserta è rotta da una musica sparata a tutto volume.

Chi si affaccia assiste al ballo in strada di un gruppo di giovani in barba a confinamento e distanza sociale.

Quanto basta per suscitare un'ondata di proteste e commenti al vetriolo che invadono i social tanto da arrivare fino al Sindaco che, infatti, ne ha parlato in uno dei suoi quotidiani messaggi alla città.
Il suo messaggio ai protagonisti dello "spettacolo" è stato: "Ai due dj o presunti tali voglio dire che la via non è vostra, la città non è vostra. Abbiamo mandato un controllo ed è partita una diffida e la prossima volta non sarà solo una diffida. Ai ragazzi in strada dico: usiamo la testa. Non siete sul set dei film Grease o di La La Land. Questo è il momento di usare la testa".

A seguire Sala ha invitato gli autori della trovata ma anche i tantissimi cittadini indignati a ritrovare l' equilibrio. Ha voluto così intendere che se siamo entrati nella crisi tutti insieme, tutti insieme ne dobbiamo uscire. È giusto indignarsi ma senza mettere gli altri alla gogna.

Purché agli altri il messaggio sia arrivato forte e chiaro.


 

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di Giorgio Casalone
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