LA PIAGA DEL GIOCO D'AZZARDO

L'Osservatorio Caritas parla di oltre 200 richieste di aiuto

La Caritas ambrosiana ha di recente reso noti i dati sulla dipendenza da gioco d'azzardo raccolti attraverso i suoi 115 centri di ascolto.
Il quadro che ne emerge è allarmante.
Solo nel 2019 sono state oltre 200 le richieste di aiuto da parte di persone che avevano perso tutto o quasi per colpa del gioco.
L'identikit del "malato", perché alla fine si tratta di una vera e propria dipendenza, è quella di un uomo tra i 50 e i 70 anni che vive a Milano o nelle immediate vicinanze e che di solito ha un lavoro e una famiglia.
Colpisce che si rivolgano alla Caritas soprattutto il coniuge o i familiari più stretti del giocatore e spesso dietro queste storie non ci sono contesti di disagio sociale o povertà.
Questo, almeno, il quadro di chi riconosce di avere un problema.
Secondo la Caritas il sommerso della questione è altrettanto grave per numero di persone coinvolte.
Preoccupa infine che il gioco compulsivo, e qui siamo a livello di sale giochi e slot machine, si stia diffondendo anche tra i giovanissimi.

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