LA SALUTE MENTALE DEI BAMBINI

L'allarme di Save the Children

Alla vigilia della prossima assemblea delle Nazioni Unite, Save the Children ha diffuso i dati sulla salute mentale di bambini e adolescenti in situazioni di guerra attraverso il report dal titolo “La strada verso la guarigione: supportare la salute mentale dei bambini nei conflitti”.

Il quadro che ne emerge mostra un aumento del 37% nel numero di bambini che vive in zone di conflitto e un aumento del 174% delle violenze alle quali sono esposti.

Filippo Ungaro, direttore della comunicazione di Save the Children, ha così commentato: “Ragazzi e ragazze in conflitto vedono morire i loro familiari e i loro amici. Assistono al bombardamento delle proprie case o scuole. Vengono negati loro i bisogni primari e possono essere separati dagli adulti che si prendono cura di loro. Se si verificano problemi di salute mentale e angoscia, questa è una reazione completamente normale a circostanze estreme e anormali per loro”.

Sulla salute mentale dei minori incidono fattori come la paura dei bombardamenti, la paura degli aerei o quella di percorrere la strada che porta a scuola. L'educazione non è così garantita in modo continuativo. Le più penalizzate sono le femmine che risultano esposte anche ad altre forme di violenza, anche sessuale e psicologica mentre i maschi corrono il rischio di essere reclutati per combattere.

Il report evidenzia anche che le misure in questa direzione non sono adeguate alla portate del problema. Per sensibilizzare sul tema è stato preparato anche un video dal titolo “Emma e l'incubo del rientro a scuola”in cui si vedono due bambine che si preparano al rientro a scuola ma una lo fa in un contesto di normalità e l'altra in uno di guerra.

Antonella Di Vincenzo

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