LA SITUAZIONE DEI CONCESSIONARI AUTO

E la richiesta al Governo di misure ad hoc per il settore

Nel discorso del premier Conte del 21 marzo si è detto che l'emergenza sanitaria va di pari passo con l'emergenza economica.
Si è accennato a misure di vario tipo prese per quasi tutti i settori produttivi che stanno vivendo un momento di grande difficoltà.
In data odierna, 22 marzo, diamo conto delle preoccupazioni dei concessionari auto e dell'associazione di categoria Federauto che rappresenta circa 1.100 imprese e occupa 120.300 persone fra impieghi diretti e indiretti.
Per Federauto le principali criticità sono riconducibili a:
- gestione del personale: per ora si fa fronte al blocco dell'attività utilizzando le ferie. Se la situazione di fermo persiste si dovrà fare ricorso agli ammortizzatori sociali che lo stesso Governo ha varato;
- sostegno alla mancanza di liquidità delle imprese causata dal calo forzato di fatturato;
- gestione degli stock di auto e parti di ricambio, che rappresentano un costo, per di più tassato per le aziende.
A partire da queste premesse, Federauto chiede al Governo di intervenire con provvedimenti ad hoc per questo specifico settore.

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