LE VOCI DAL PARCO

Cosa è successo nei parchi cittadini

Una delle ordinanze forse più attese di questo ritorno alla vita è il permesso di tornare al parco.

Che sia per attività sportiva, per una passeggiata o per un giro in bicicletta, tutte le aree verdi sono tornate ad animarsi.

Ha vinto, qui come altrove, il buon senso anche se non sono mancate trasgressioni come l'uso dell'area giochi da parte dei bambini, specie al Parco Sempione e ai Giardini della Guastalla dove, di pomeriggio, l'affluenza si è fatta più alta. La Polizia, però, vigila e interviene, anche se non ci sono state sanzioni.

È il Corriere Milano che in un articolo di oggi 05 maggio dà voce agli abitanti dei parchi che mostrano le incertezze di chi quasi deve imparare a uscire di nuovo.

La mamma con la bimba piccola che sgambetta sull'erba si tiene a distanza da chi è sdraiato a prendere un po' di sole. Basta il buonsenso.

Due runner si trovano all'improvviso troppo vicine. Prima si poteva. Ora la distanza per chi pratica sport è di due metri. Ma qui è questione di acquisire un'abitudine nuova. È la vita con le regole.

Una famiglia al parco, per voce del padre, dice che nei mesi di confinamento abbiamo appreso le regole, mi permetto di aggiungere, "preserva salute".

Ora, finalmente, è il momento di metterle in pratica.

C'è anche chi viene al parco per sgranchirsi dopo ore di smart working. Il fatto che molti ancora lavorino da casa farà in modo che il parco si riempia in orari diversi da quelli pre-emergenza.

Nei parchi anche tanti in bicicletta.

Il timore di prendere i mezzi pubblici ha fatto la sua parte anche in questo caso.

redazione 2
 

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