M4: SCIOPERO IN MEMORIA DEL TECNICO MORTO NEL CANTIERE

L'incidente è avvenuto il 13 gennaio

Dalle 22:00 del 15 gennaio alla stessa ora del 16 i cantieri per la costruzione della linea 4 della metropolitana si sono fermati. Così i colleghi hanno voluto rendere omaggio a Raffaele Ielpo, il tecnico di 42 anni morto nel cantiere il 13 gennaio per il crollo di una parete che sovrastava il tunnel nel quale stava lavorando.
Con il passare dei giorni, mentre la magistratura è al lavoro per accertare cosa è successo, emergono altri particolari sulla vicenda. 
Il primo è che il tecnico, quel giorno, non era di turno. È stato chiamato per effettuare una lavorazione di cui era esperto, vista la sua esperienza di cantiere in Italia e all'estero. 
Un altro dettaglio sull'incidente riguarda la presenza di infiltrazioni d'acqua in prossimità del crollo. Lo scavo per i lavori della metropolitana, infatti, si trova a circa 6 metri al di sotto della falda acquifera.
Con la loro protesta gli operai impegnati nel cantiere, che arrivano da ogni parte d'Italia e vivono nei due campi base di Linate e Buccinasco, vogliono portare l'attenzione della ditta che realizza i lavori, del Comune, dei sindacati e degli enti esterni preposti alla sicurezza a verificare il rispetto delle norme contro gli infortuni e a ripensare i turni di lavoro definiti da molti "troppo intensi".

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