NON CI POTEVO CREDERE...

Ho davvero sentito e letto di persone... alla fame

La mia generazione è nata in un momento storico in cui vivevamo in pace e non ci mancava nulla.

Mi ha quindi colpito, non poco, sentire parlare di persone che iniziano a soffrire... la fame. E di fronte alla parola fame, il mio cervello ha reagito con una negazione.

No. Non è possibile. Avrò capito male....

Poi nelle notizie brevi dalla Campania mi trovo questa frase: "L'inviato racconta una storia triste: un vecchietto si è rivolto ai Carabinieri perché non aveva i soldi per fare la spesa. L'Arma ha fatto la spesa per lui e la moglie".
Quindi il pover'uomo ha agito per... fame.

È una fake news? Come faccio a verificarlo?

Cerco altre notizie su questo tema. Da fonti affidabili tipo altri quotidiani.

Arrivo su Repubblica e leggo il titolo di un articolo disponibile solo per gli abbonati...

Non importa. Mi basta il titolo:

"Viminale e 007 avvertono: Temiamo proteste sociali i supermercati sotto scorta".

E lì mi serve una pausa per metabolizzare.

Allora è vero.

Allora è vera anche quell'altra notizia letta di sfuggita sul sito dell'Huffington Post che parlava di famiglie, soprattutto al sud, che pur senza soldi, si recano nei supermercati... Ma non possono pagare...

E quindi? Mi domando.

Si sta creando un serio problema sociale. Che va a colpire chi aspetta i soldi della cassa integrazione, che va a colpire chi non arrivava a fine mese ben prima del coronavirus, che va a colpire chi ha una pensione da fame; che va a colpire chi lavorava in nero.

Che va a colpire una famiglia di Italiani che, se è vero quanto andiamo predicando in questi giorni, potrebbe diventare ciascuna famiglia.

Chi ci pensa? Lassù dove prendono decisioni, lo sanno?

Non lo so...

Per come ragiono io, mi aspetto che chi di competenza agisca.

Ma la realtà è un po' diversa.

E allora mi chiedo: si tornerà al baratto? O prevarrà "l'aiutati che il ciel ti aiuta" e nascerà una nuova economia?

Questa volta più reale della realtà?

Eleanor (*)


* liberamente ispirata da Eleanor Roosevelt

(Moglie di Franklin Delano Roosevelt)


Accompagna l'articolo un fotogramma tratto dal film di Vittorio De Sica "Umberto D" del 1952.



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