PORTI CHIUSI, PORTE APERTE

Per nuove politiche dell’accoglienza

Il 2 luglio, a Casa Chiaravalle, le 5 cooperative lombarde che non hanno risposto al bando della Prefettura di Milano e il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza si confrontano sulle politiche migratorie e dell’accoglienza europee e italiane. Fra i relatori, l’armatore di Mediterranea Saving Humans Alessandro Metz, il presidente del Consiglio Comunale di Milano Lamberto Bertolé e il consigliere regionale Michele Usuelli, a bordo di Mediterranea durante il blocco dei porti, che racconteranno cosa voglia dire salvare vite umane in mare nei tempi bui dei divieti di sbarco. Chiuderà la serata, con le sue riflessioni, Paolo Rossi nello spettacolo “Storie di giorni dispari”

Il 2 luglio, a Casa Chiaravalle, le cinque cooperative (Coop Lotta Contro l’Emarginazione Onlus, Diapason Cooperativa Sociale, FuoriLuoghi Onlus, Il Melograno Onlus, Passapartout Consorzio di Imprese Sociali) che hanno detto No al bando della “accoglienza”della Prefettura di Milano e il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza(Cnca) promuovono l’iniziativa pubblica  Porti chiusi, porte aperte, per restituire alla cittadinanza le esperienze di accoglienza vissute sino al 30 giugno, data che segna la chiusura dei Cas da loro gestiti. Una chiamata alla città di Milano per affrontare insieme il tema sempre più urgente dell’accesso legale in Italia e in Europa e trovare il modo di impedire viaggi disumani che aggiungono traumi su traumi a persone già di per sé rese molto fragili. Tema di drammatica attualità, come sottolinea ancora una volta la nave della Ong olandese Sea Watch, che proprio ieri, 26 giugno, ha forzato il blocco navale per sbarcare a Lampedusa i 42 migranti costretti a bordo per settimane.
Scopo dell’incontro Porti chiusi, porte aperte è condividere il vissuto di queste cinque realtà con i cittadini di Milano, assieme ad alcuni dei protagonisti politici e del volontariato internazionale, per dare risposte in tema di accoglienza e dibattere delle nuove preoccupanti ripercussioni delle politiche internazionali.
A ospitare l’iniziativa è Casa Chiaravalle, con l’obiettivo di porre l’accento anche sul fatto che non si può fare accoglienza a discapito della cura delle persone accolte e degli operatori, impossibilitati a portare avanti un lavoro di qualità. Casa Chiaravalle è un luogo di accoglienza, ma anche un luogo di cultura che ha nei principi dell’aggregazione il proprio motore trainante e, come bene confiscato alle mafie restituito alla cittadinanza, ha il dovere morale di aprirsi e di farsi veicolo di buoni propositi ma soprattutto di buone pratiche.
Oltre ai presidenti delle cinque cooperative lombarde l’incontro vedrà al confronto sui temi della fragilità e delle politiche migratorie e d’asilo europee l’armatore sociale di Mediterranea Saving Humans Alessandro Metz, il presidente del consiglio Comunale di Milano Lamberto Bertolé, il consigliere della Regione Lombardia Michele Usuelli, salito a bordo di Mediterranea nei giorni in cui le è stato imposto il divieto di attracco in Italia, e l’avvocato dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione(Asgi) Paolo Oddi.
«Con il 30 giugno si chiude un’era e se ne apre una nuova: siamo di fronte a uno spartiacque e vogliamo raccontare ai cittadini che cosa è successo in questi anni e che cosa succederà», spiega il presidente di Passepartout Consorzio di Imprese Sociali Silvia Bartellini. «Le cinque cooperative promotrici non sono nate sull’emergenza migratoria, ma insieme hanno alle spalle oltre 150 anni di storia di accoglienza e inclusione di persone fragili. Una storia con un approccio non assistenzialista, ma anzi che ha come obiettivo l’autonomia e l’integrazione reale degli individui. Il contrario di quello che sta succedendo. La nostra vera preoccupazione consiste nel fatto che oggi si sta svilendo nel profondo il significato della parola “accoglienza”. Oggi riguarda gli immigrati, ma domani potrebbe riguardare chiunque altro».

A chiudere la giornata, alle 21.30, sarà lo spettacolo Storie di giorni dispari, di e con Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski. Rossi e Cinaski giocano a macinare sogni, spacciare l’attimo, andare sottopelle senza prendersi sul serio, ma cercando anzi di prendersi in giro, raccontando anche vite altrui. « La strada è stata amica e ogni tanto occorre restituire. Amiamo i giorni dispari, amiamo le differenze. L’improvviso, come l’inatteso, fa la differenza», sottolinea Paolo Rossi.

Programma 2 luglio
Ore 18.00: Incontro Porti chiusi, porte apert e: per una nuova politica dell’accoglienza
Ore 21.30: Spettacolo Storie di giorni disparidi e con Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski (ingresso 18 €)
Intervengo al dibattito*
- Silvia Bartellini, presidente di Passepartout e i rappresentanti delle altre 4 cooperative fuori dal sistema Cas
- Lamberto Bertolé, presidente del Consiglio Comunale di Milano
- Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea Saving Humans
- Paolo Oddi, avvocato Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi)
- Michele Usuelli, consigliere Regione Lombardia per Più Europa
*Modera il direttore di Vita Magazine Stefano Arduini

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