PRESENTATI DIECI PROGETTI CONTRO IL BULLISMO

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Partiranno quest'anno dieci progetti per combattere il bullismo nei quartieri di Milano. Verranno realizzati da diverse associazioni del Terzo settore che, da sole o in partnership con altri soggetti, hanno partecipato a un avviso pubblico attraverso il quale il Comune ha messo a disposizione finanziamenti per 360mila euro destinati grazie alla legge 285/97. Le iniziative sono state presentate in Sala Alessi in occasione della seconda giornata del Forum delle Politiche sociali.

“Molti dei progetti finanziati - ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - prevedono interventi nelle scuole, ma anche al di fuori. L’intenzione è quella di creare una serie di iniziative che non siano a sé stanti, ma che si integrino creando una rete nell’ambito della quale il Comune assume il ruolo di coordinamento, grazie al contributo del portavoce de I Sentinelli, Luca Paladini, che sarà una sorta di ambasciatore della città su questi temi”.

Alcuni dei progetti vincitori del bando:

- “Lex bulli” di Fare Per bene Onlus prevede delle attività nelle scuole primarie e secondarie del Municipio 7, con una particolare attenzione alla discriminazione tra pari e all’educazione intergenerazionale. Tra le attività previste laboratori di scrittura, simulazione di processi con supporti psicologici e legali e incontri con autori di libri. 

- “ImmagiNation” di ABCITTA', Cooperativa sociale Tempo per l’infanzia e Università Cattolica è un progetto che si sviluppa nelle scuole primarie di diversi quartieri milanesi. Lo scopo del laboratorio sarà quello di creare una "Nazione ideale" del quartiere di riferimento attraverso la costruzione di alcuni elementi fondanti della Nazione immaginata: l'inno, il piatto tipico, la bandiera o il ballo. In un secondo momento, le diverse Nazioni si confronteranno tra loro per far emergere differenze e analogie come ricchezza e valore aggiunto e per creare un atlante di “Milanoland”. Questo lavoro sarà svolto non solo sui bambini, ma anche sui loro genitori e insegnanti. 

- “Thirteen” di Comunità Progetto e Lyceum è un progetto dedicato ai ragazzi delle scuole medie e superiori che prevede laboratori, a cui prendono parte sia gli insegnanti sia gli studenti, sull’uso dei linguaggi non verbali e dell’arte terapia. Ci sarà inoltre uno sportello di counselling rivolto agli studenti, ma anche alle famiglie e agli insegnanti e un laboratorio di teatro gestito da “EducAttori”. 

- “Vedo, sento, parlo” di Scrigno e Associazione Piccolo Principe è dedicato alle discriminazioni di genere all’interno delle scuole, ma non solo, del quartiere Gratosoglio. L’obiettivo è fare emergere queste forme di bullismo e riconoscerle come tali attraverso, ad esempio, l’uso del teatro sociale azioni di “educazione di strada” che definiscano percorsi di legalità sia usando il cosiddetto teatro dell'oppresso sia con incontri organizzati tra i giovani e ex esponenti delle forze dell'ordine in pensione. 

- “Uguali&Diversi” di Fondazione Somaschi e Cooperativa sociale A.Me.Lin.C. Onlus punta sulla realizzazione di uno sportello “Pandora” antidiscriminazione coinvolgendo sia le scuole sia i centri di aggregazione giovanile, su attività di formazione per gli insegnanti e il personale e sulla realizzazione di un’iniziativa durante la quale, per cinque giorni, un bus porterà in giro per i quartieri dei testi contro il bullismo. 

- “Progetto Trevor Italia” di Amici della Casa dei Diritti e Telemaco Milano, associazione Agedo Milano onlus, associazione Energie sociali Jesurum, associazione Pons, associazione Lo Sbuffo, associazione Vox e Soccorso rosa onlus punta su sportelli di ascolto che si concentreranno, in particolare, sul rischio di cyberbullismo grazie alla collaborazione di una rete di psicologi e avvocati

 - “Vietato ai minori. Stop all’omofobia” di ArciGay si occuperà sul cyberbullismo attraverso la formazione per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni e rivolta anche a chi poi dovrà formarli. 

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