Riaperti gli ospedali di Fiera Milano city e Fiera Bergamo

L'attuale situazione epidemiologica in rapida evoluzione rende necessaria l’adozione immediata di misure organizzative idonee a potenziare l’offerta sanitaria di posti letto per far fronte all’emergenza da Covid-19.

Si è quindi deciso di procedere alla riattivazione delle strutture sanitarie temporanee della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico nei padiglioni di Fiera Milano City e dell’ASST Papa Giovanni XXIII nei padiglioni di Fiera Bergamo.
L’obiettivo è l’incremento di posti letto intensivi e ad alta intensità di cura per massimizzare l’utilizzo delle risorse e alleggerire il carico assistenziale per i pazienti affetti da Covid-19 che necessitato di cure intensive nelle strutture ospedaliere lombarde sia pubbliche sia private.
Si prevede l’attivazione della seguente offerta sanitaria finalizzata a garantire subito i primi 201 posti letto per le cure intensive:
FIERA MILANO: 153 posti letto

  • n. 4 “MODULI” da n. 14 posti letto
  • n. 3 “MODULI” da n. 16 posti letto
  • n. 7 “MODULI” da n. 7 posti letto

FIERA BERGAMO: 48 posti letto

  • n. 4 “MODULI” da n. 12 posti letto di terapia intensiva

Eventuali altri moduli di degenza potranno essere attivati successivamente in funzione della necessità e della disponibilità.
I tempi di attivazione della struttura temporanea richiedono un modello organizzativo “innovativo” con il coinvolgimento di professionisti già inseriti nella rete ospedaliera lombarda con competenze di area critica.
La gestione delle attività assistenziali nei vari moduli della Fiera di Milano è affidata agli ospedali Policlinico, Niguarda, San Gerardo Monza, San Matteo Pavia, Varese, Legnano/Busto, Humanitas. In una fase successiva verranno coinvolti gli ospedali di Lecco/Como, Gruppo San Donato e Cremona.
Per la Fiera di Bergamo, due moduli saranno gestiti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII e due dagli “Spedali Civili” di Brescia.

Questi "Hub" garantiranno la presenza H24 di equipe mediche, infermieristiche e di supporto per i bisogni assistenziali dei pazienti nel modulo di competenza. Gli Hub, a loro volta, saranno supportati dai relativi ospedali “Spoke” per la gestione del personale delle professioni mediche e sanitarie nei propri reparti interni e potranno procedere, all’occorrenza, a nuove assunzioni.



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