Save the Children, è emergenza freddo per molti bambini

In questi giorni è emergenza gelo in tutto il territorio nazionale per molti bambini, ma non solo. A lanciare l’allarme è Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Nel Bel Paese il 14% dei bambini vive in una condizione di serio disagio abitativo e il 28% delle famiglie con figli minori in povertà relativa non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. L’organizzazione chiede misure urgenti per assicurare una casa sicura e calda a ogni bambino. Un bambino su sette (il 14%) in Italia, anche quest’anno affronta l’inverno in una condizione di grave disagio abitativo e il 15,2% delle famiglie non riuscirà a riscaldare adeguatamente la propria abitazione, con un picco del 27,8% tra le famiglie con figli minori in povertà relativa. E ancora, ben 1,2 milioni di minori e 702.000 famiglie con figli minorenni (10,9% della popolazione), vivono in povertà assolutaquasi 1 minore su 6 (il 15,4% di bambini e adolescenti), vive in case con problemi strutturali quali umidità, tracce di muffa alle pareti, soffitti gocciolanti, infissi rotti, contro una media Ue del 14,3%. Riguardo ancora al disagio abitativo, sono ben 650mila le famiglie iscritte da anni alle graduatorie per ottenere un alloggio di residenza pubblica e altrettanti nuclei familiari che versano in situazioni di estremo bisogno o che sono da tempo sotto sfratto. Save the Children denuncia una situazione molto critica e chiede l’intervento della Garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, che recentemente ha raccomandato che fosse garantito a bambini e ragazzi il diritto all’unità familiare, alla sicurezza sociale, legata alla disponibilità di un’abitazione alternativa adeguata, alla tutela della loro salute e del loro interesse alla continuità scolastica.
Secondo Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children: “Il problema delle scuole dove i bambini e i ragazzi sono lasciati al freddo è stato giustamente sollevato, tuttavia alcuni di loro hanno lo stesso problema anche a casa con conseguenze gravi per la salute, le performance scolastiche, le relazioni familiari e sociali, influendo negativamente sulla loro crescita. Servono misure di sostegno abitativo a favore, in primo luogo, di famiglie con minori e soggetti vulnerabili, oltre la garanzia per l’accesso ai servizi sociali, sanitari ed educativi ai bimbi inclusa la fornitura delle utenze quali acqua ed energia elettrica”.

Manuelita Lupo


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