UNA SPERANZA DAGLI STATI UNITI

Una equipe di ricercatori di Pittsburgh pronta a testare il vaccino sull'uomo

La notizia che alla University of Pittsburgh School of Medicine, sotto la responsabilità di un ricercatore italiano Andrea Gambotto si fosse sperimentato con successo, sui topi, un vaccino sottoforma di cerotto circolava da qualche giorno.

Nella giornata del 03 aprile, come riporta il sito Agenzia Italia, lo stesso Gambotto ha dichiarato:  

"Il nostro vaccino è pronto per essere sperimentato sull'uomo". Manca solo l'approvazione dell'agenzia del farmaco statunitense, (la Food And Drug Administration, FDA, ndr).

Il vaccino stimola la reazione immunitaria dell'organismo contro il recettore che permette al virus di attaccare ed entrare nelle cellule per infettarle.
È stato lo stesso Gambotto, che ha condotto gli studi insieme al collega Louis Falo, a spiegare come funziona la loro scoperta:
"Si tratta di un cerotto dotato di aghi molto sottili che va applicato sulla pelle e che rilascia lentamente il vaccino nell'organismo. È una somministrazione che può essere fatta anche senza l'ausilio di un medico o di un infermiere".  
Sul ruolo della FDA, ha aggiunto: "[...] vorrà valutare non solo il vaccino, ma anche la modalità di somministrazione proposta. Ci sono ancora molti dettagli da definire. Tra questi anche il livello di purificazione del prodotto che dovremo usare per fare i test sull'uomo. Appena saranno chiariti questi aspetti, siamo pronti a iniziare. Credo che al massimo ci vorranno non più di un paio di mesi".

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