VIRUS CINESE: LE MUSURE ADOTTATE A MILANO

Dalla sospensione dei festeggiamenti ai controlli di Malpensa

Mentre in Cina il virus influenzale ha provocato, fino a oggi, 81 morti, in Italia si rafforzano le misure di prevenzione. La più importante riguarda l'aeroporto di Malpensa dal quale transitano i voli intercontinentali in arrivo dalla Cina.
Per far fronte ai controlli sempre più stringenti che vengono effettuati a bordo degli aerei e, quindi prima che i passeggeri scendano a terra, il Ministero della salute ha dato il via libera all'aumentato del numero del personale sanitario.
Per lo scalo milanese ci saranno 28 addetti che provvederanno a misurare la temperatura di ogni passeggero e a compilare una scheda con i dati dello spostamento (da dove arriva e dove soggiornerà in Italia).
A Milano i presidi ospedalieri in prima linea in caso di potenziali portatori del virus sono l'ospedale Sacco, il laboratorio di virologia della Università Statale e l'ospedale San Matteo di Pavia.
Inoltre sono stati allertati tutti i medici di base e le Ats della Regione.
Ricordiamo che si tratta di misure precauzionali. Al momento, ha fatto sapere la Regione, non c'è nessun allarme.
Per quanto riguarda i festeggiamenti del Capodanno a Milano, Francesco Wu, del direttivo cinese di Confcommercio Milano ha annunciato che la tradizionale sfilata di solito prevista a chiusura della ricorrenza, per il 2020 il 2 febbraio, non si terrà.
In segno di solidarietà con la madrepatria cinese la comunità di Chinatown ha deciso di dirottare il budget previsto nell'acquisto di materiale sanitario da inviare a Wuhan epicentro del contagio.
Si parla anche di una raccolta fondi tra privati e commercianti della zona che si pone l'obiettivo di raggiungere la cifra di 100 mila euro.

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