ACCADDE IL 10 APRILE

    10 aprile 1991 – Il traghetto Moby Prince si scontra con una petroliera per cause incerte, provocando 140 morti



Costruito nel 1967 nei cantieri navali Cammel Laird & Co Ltd a Birkenhead in Gran Bretagna per la compagnia olandese Stoomvaart Maatschappij Zeeland e varato con il nome di Koningin Juliana ("regina Giuliana"), fu acquistato dalla Nav.Ar.Ma nel 1986 (1984 o 1985 secondo altre fonti) ed entrò in servizio l'8 maggio del medesimo anno; il traghetto stazzava 6187 tonnellate lorde ed era dotato di 4 motori Diesel che gli consentivano una velocità massima di 19 nodi. Lungo 131,5 metri e largo 20, aveva una capacità di carico di 1500 passeggeri e 360 veicoli.

La sera del 10 aprile 1991 il Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo al largo del Porto di Livorno. Nel rogo successivo allo scontro morirono 140 delle 141 persone a bordo del Moby Prince tra equipaggio e passeggeri. L'unico superstite fu il giovane mozzo napoletano Alessio Bertrand.

Il 28 maggio 1998 la nave, posta sotto sequestro, affondò nelle acque del porto di Livorno mentre era ormeggiata alla banchina; in seguito fu recuperata per poi essere avviata alla demolizione in Turchia.

Il disastro del Moby Prince è, in termini di perdita di vite umane, la più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra.



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