ACCADDE IL 14 LUGLIO

·         14 luglio 2016 – Strage di Nizza: durante i festeggiamenti della Festa nazionale francese, un tir si scaglia contro la folla che assisteva allo spettacolo dei fuochi d'artificio sulla Passeggiata degli Inglesi causando 86 morti e 458 feriti

 

 

La sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30, una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1.847 metri, durante la quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui almeno ottantaquattro morti e più di cento feriti.  La stima dei feriti è successivamente stata aggiornata a duecento, di cui cinquanta in condizioni gravissime.

L'attentatore è stato leggermente rallentato dall'intervento di un uomo, che ha cercato di affiancare il veicolo con il suo scooter e, dopo aver tentato di immobilizzare il conducente cercando di saltare nella cabina del camion, è caduto a terra. Inizialmente si credeva che il motociclista fosse morto sul colpo, ma la notizia è stata successivamente smentita. La scena è stata anche ripresa da un giornalista tedesco, Richard Gutjahr, che ha immortalato il motociclista mentre tentava invano di bloccare l'attentatore. Il video è stato anche trasmesso dalla rete televisiva tedesca Ard.  L'attentatore, alla fine, è rimasto ucciso dai colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia contro la cabina di guida e la corsa del camion si è arrestata verso le 22:50.

Sul camion sarebbero state rinvenute finte armi da fuoco e finte bombe a mano. Successivamente è stata smentita la voce riguardante la contemporanea cattura di ostaggi inermi.

Il 15 luglio, lo Stato Islamico (ISIS) ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, affermando che l'attentatore era un suo "soldato", che ha eseguito l'attacco in risposta agli appelli del gruppo di "colpire i cittadini dei Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico". La rivendicazione è stata fatta attraverso l'agenzia Amaq. L'attacco fu diretto dalla Siria da un membro dello Stato Islamico, mente non solo della strage di Nizza, ma anche di altri attacchi che hanno colpito la Francia. 

 

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