ACCADDE IL 30 DICEMBRE


30 dicembre 1230 – Miracolo dell'apparizione del sangue di Cristo nella chiesa di Sant'Ambrogio a Firenze



Il miracolo eucaristico di Firenze sarebbe avvenuto nel 1230 nell'omonima città: un anziano sacerdote, che durante la messa aveva lasciato inavvertitamente nel calice un po' di vino consacrato, vi avrebbe ritrovato il giorno dopo "del sangue vivo raggrumato e incarnato". Nella stessa chiesa, nel 1595, si sarebbe verificato un secondo miracolo eucaristico.

Nella chiesa di Sant'Ambrogio, sita nel quartiere Santa Croce di Firenze, il 30 dicembre 1230 un anziano sacerdote, di nome Uguccione, nel detergere il calice durante la messa, vi lasciò inavvertitamente del vino consacrato: il giorno dopo, secondo quanto tramandato dalla tradizione, lo ritrovò "come sangue vivo raggrumato e incarnato".

Il liquido raggrumato, raccolto in un'ampolla di cristallo, fu portato in curia per disposizione del vescovomonsignor Ardingo Foraboschi,

Dopo un periodo di osservazione di un anno la reliquia, per intercessione dei frati francescani, fu riportata nella chiesa di Sant'Ambrogio, dove tuttora è custodita in un artistico tabernacolo di marmo, realizzato da Mino da Fiesole

Venne affidata alla Corporazione dei Giudici e dei Notai, la più importante di Firenze, la cura della reliquia, che ogni anno veniva portata in processione, e avrebbe salvato la città in occasione della peste del 1348. L'episodio è descritto in un affresco del 1486, opera di Cosimo Rosselli, conservato nella chiesa stessa.

Papa Bonifacio IX, nel 1399, concesse alla chiesa di Sant'Ambrogio le stesse indulgenze riservate alla Porziuncola di Assisi.

Jacques Prévert

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