ARIGLIANO STILE PERSONALE E VOCE CARATTERISTICA

L'amore per il jazz e la musica americana

In una recente puntata del programma di Chiambretti "La repubblica delle donne", è stata ospite la diciassettenne cantante Sofia Tornambene, in arte Kimono, la quale non ha mancato di stupire conduttore e pubblico televisivo quando ha affermato di avere molto amato la canzone "Marilù", eseguita da Nicola Arigliano.
Questa notizia credo possa far piacere ai molti appassionati delle canzoni del lontano passato che ancora vengono cantate e ascoltate, nonché ai non pochi ammiratori di un cantante notissimo negli anni '50 e '60, che anche in seguito seguitò ad avere un seguito di pubblico che lo ricordava per diverse canzoni da lui cantate. Arigliano, del quale ricorre nel mese di marzo di quest'anno l'anniversario della sua morte, essendo questa avvenuta il 30 marzo 2010.
Nicola Arigliano, nato il 6 dicembre 1923 a Squinzano (Lecce), grande interprete della canzone italiana e americana, provvisto di una calda voce confidenziale che ne fece il beniamino di molti appassionati della musica leggera e del jazz.
Il cantante pugliese era molto bravo nell'esecuzione delle classiche canzoni americane, anche perché aveva preso l'abitudine di recarsi a New York ogni anno, quando la sua stagione concertistica era terminata e la sua passione per l'America determinata sempre verso i suoi amati "crooner", cioè i cantanti confidenziali alla Frank Sinatra o Tony Bennet, per cui passava le sue vacanze per molte settimane nella grande mela, per mettere a punto la sua conoscenza della lingua inglese. A 12 anni il futuro cantante esasperato perché veniva preso in giro a causa della sua balbuzie e proprio a casa sua, decise di fuggire a Torino e di stabilirsi presso una famiglia di amici. Purtroppo la gente è spesso maligna, e si diverte come può a discapito di chi non può difendersi perché disabile o ancora troppo giovane per farlo. Dopo alcuni anni Nicola Arigliano guarì dalla sua balbuzie e cominciò: a partire dal 1946, a farsi strada nel mondo della canzone, azzeccando un successo dopo l'altro. "Amorevole", "I sing ammore", "Permettete, signorina", "Venti km al giorno". Alcune di queste canzoni furono scritte appositamente per lui da grandi compositori (uno su tutti: Pino Massara), altre vennero riprese dal repertorio di altri suoi validi colleghi, come "Donna" e "Raggio di sole", di Kramer, Giovannini e Garinei, eseguite dal mitico Quartetto Cetra. Arigliano era appassionato di jazz, per cui diverse sue canzoni furono interpretate con quello stile caldo e fascinoso che evoca o rievoca locali dove al prezzo del biglietto si aggiungeva quello delle consumazioni. Il cantante pugliese fu anche attore in qualche pellicola come "La grande guerra", e conduttore od ospite in programmi televisivi o radiofonici. Inoltre, testimonial di vari prodotti pubblicitari del quale un noto digestivo di allora è restato nella memoria di molti che lo seguivano. Quest'ultima pubblicità si protrasse per molti anni, consentendo al cantante-attore di vivere decorosamente anche quando il suo genere tramontò  ma anche perché cambiando etichetta discografica per motivi suoi, approdò presso un'altra casa dove le canzoni passarono: dalla dozzina annuale della prima, a due o poco più della seconda, per poi esserci una pausa di tre - quattro anni senza una nuova canzone scritta per lui. A partire dagli anni '90 Nicola Arigliano conobbe un successo ritrovato perché: accompagnato da splendidi partner come Gianni Basso, Enrico Rava, Giampaolo Ascolese, Renato Sellani, riprese a cantare in pubblico sebbene la sua voce fosse ovviamente cambiata. Ma il timbro era sempre riconoscibile e a lui riconducibile, e quelle splendide canzoni del passato rivivevano ancora grazie a lui. Per cui ascoltare la testimonianza di una giovanissima ragazza come Sofia - Kimono è, non può che fare piacere. 

Antonio Mecca

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