BUDU - 2

Il bambino tutto nero il Sssserpe e gli animali del giardino

Il bambino tutto nero il Sssserpe e gli animali del giardino

(segue da ieri ore 20:00)

Una lacrima velenosa scende dall'occhietto destro di Ssserpe che scivola giù nell'erba, esclamando: “Ecco perché è nero! è nato in Nigeria, mamma e papà sono venuti subito in Italia ma lui, con tutto quel sole, è diventato nero!

“Ma cosa diavolo dici” - grida lo zio Luc, un lucertolone verde come l'erba e grosso come un gatto, "non hai capito niente, sarai pure bello, ma sei ignorante come pochi! Non sai che una donna, tra gli umani, si può risposare?”

“E allora?” risponde Ssserpe.

“Allora il vero papà di Luca o Budu o come diavolo si chiama è un uomo di colore, cioè Nero e la mamma è bianca, CAPITO IGNORANTONE?”

MIAO, MIAO, MIAO ecco che arriva Rudy, il gattone di casa: color grigio perla, con due occhi gialli come i cerchi di Ssserpe e se Luc sembra un gatto, Rudy sembra una tigre.

“Amici miei siete proprio fuori strada, Io so la verità', sapete io sono l'animale preferito di Luca” e mentre lo dice, sculetta e agita la coda.

“Dicci tutto” gridano in coro i due curiosoni.

“Vedete, in Nigeria oltre la fame, la sete e la povertà, c’è pure la guerra, si sparano, si uccidono, ecco, i primi genitori di Budu non ci sono più’”.

“Oh mamma mia, che tristezza” dice in coro tutto il giardino, ormai affollato di animaletti incuriositi e commossi dalla storia. Un ranocchio piange come un vitello, l'ape gira nervosamente intorno alla testa di Luc, un topino a distanza di sicurezza da Rudy, stringe i suoi bambini in un abbraccio protettivo.

“Fatemi continuare” dice Rudy.

“Un giorno, gli attuali genitori di Luca andarono in Nigeria per lavoro e incontrarono una bambina di otto anni di nome Kirki. La bimba implorò i due di adottare un fanciullo di sei anni che aveva perduto i genitori. Da allora, il bimbo era diventato talmente triste che non riusciva più a mangiare e si sarebbe sicuramente ammalato molto presto. Kirki non voleva che succedesse questo. Il seguito lo capite da soli, i due adottarono Budu e lo portarono in Italia, chiamandolo Luca. Luca ora, come potete vedere, è felice e sereno”.

“Scusami Rudy, ma perché non gli hanno lasciato il suo vero nome? Budu!” esclama Ssserpe,

“Non lo so, ma so che Luca soffre per questo, non lo dice ai suoi per non ferirli. La sera, prima di addormentarsi, promette che da grande si farà chiamare Budu, il nome africano di cui lui va molto fiero.”

“Ragazzi, bisogna fare qualcosa! Occorre farlo sapere ai suoi genitori“ dice l'ape a gran voce.

“Cosa???” risponde Sssserpe, “Qualcuno di voi sa parlare la lingua degli umani?”

"Io" risponde uno scoiattolo, color champagne con un codone bianco latte e una macchietta nera in mezzo alla fronte, “io so la lingua degli umani, me la insegnò il gufo sapientone.

Credo di poterlo spiegare io ai genitori di Budu”.

Tutti gli animali del giardino studiano il piano e, proprio la stessa sera...

Mamma Adele e papà Carlo sono tranquillamente seduti in poltrona a guardare la tv. Budu dorme, dopo essersi fatto un bel pianto pensando alla sua Kirki. E Il giardino brulica di animaletti eccitati.

Ssserpe, Luc e Rudy si appostano sul davanzale della finestra.

I topolini, i ranocchi, l’ape e un esercito di formiche entrano in sala passando da un buchino della porta e si accomodano dietro le tende

Intanto, lo scoiattolo si ferma davanti alla porta d'ingresso e chiede a mister Picchio, un uccello dal becco robusto, di picchiare alla porta.

"Toc Toc, Toc Toc" . “Chi è?“ domanda mamma Adele, “Sono un amico di Luca", risponde lo scoiattolo”, con una faccia tosta incredibile.

Mamma Adele apre la porta e non crede ai suoi occhi e alle sue orecchie:

“Buonasera signora, sono lo scoiattolo del suo giardino, parlo a nome di tutti gli animali, amici vostri e del vostro bambino”. Lo scoiattolo cerca di parlare senza interrompersi, perché non sa che reazione potranno avere Adele e Carlo alla sua prima pausa.

Dobbiamo dirvi una cosa importante. Tutte le sere, dalla finestra, noi vediamo il vostro bambino piangere. Vedete, sappiamo per certo che Luca adora la sua Africa, che è fiero di esservi nato e che un giorno vi tornerà, nonostante qui stia bene. Sappiamo inoltre che, forse, cambiare un nome a un bimbo può rappresentare per lui un’ingiustizia, specialmente se questo nome richiama le sue origini e ne racchiude le radici. Bene, ora cosa intendete fare?

Dopo un attimo di silenzio i due genitori si guardano in faccia e “BADABAM” tutti e due svenuti per terra.

Un applauso fragoroso esplode dietro la finestra e sotta la tenda,”BRAVO!! EVVIVA!!”

Rudy il gatto corre all'interno e lecca sul viso i due teneri genitori, che ancora increduli si svegliano e come due fantasmi se ne vanno a letto.

La mattina dopo, tutti i fratelli animali del giardino si trovano sulla finestra di Budu. Lo scoiattolo, il gatto e Sssserpe sono appoggiati al davanzale. Tutti gli altri: Luc la lucertola, l’ape, la famiglia dei topini e le formiche sono entrati nella stanza e sono sotto il letto. Il picchio è appollaiato sulla testa di Rudy.

Il silenzio è totale, l'attesa elettrizzante!

Nessuno respira, sembrano un unico corpo, quegli adorabili animaletti.

Alle sette in punto i due teneri genitori entrano nella stanza di Luca, che dorme ancora.

”Svegliati Budu, svegliati” dicono dolcemente i genitori.

A quel suono, tutti gli animali stipati dietro quella finestra e sotto al letto scoppiano in un applauso fragoroso, eccetto Ssserpe che, non avendo le zampine, picchia la sua testolina contro il vetro. Questo movimento fa aprire la finestra facendo cascare tutti dentro la stanza di Budu.

Budu non capisce cosa stia succedendo e mamma Adele inizia a spiegare:

“Vedi figliolo, questi teneri animali sono tuoi amici. È grazie a loro che ci siamo accorti di aver sbagliato a cambiarti nome, abbiamo creduto che il nostro fosse più bello, solo perché è un nome italiano, senza pensare però che dietro al tuo vero nome c’è la tua storia, la storia della tua gente e della tua Africa. Non bisogna mai credere migliore ciò che conosci, senza comprendere bene ciò che non conosci, perché potresti essere smentito da uno scoiattolo.

Gli animaletti scoppiano in una risata e tutti insieme invadono il letto di Budu, abbracciandolo, anzi seppellendolo d’amore.

Un grande abbraccio tra Budu e i suoi genitori fa tornare tutti gli animali nel giardino, eccitati e contenti di ritornare alla vita tranquilla di sempre, aspettando il prossimo pettegolezzo.

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