COM'È BELLA MILANO

Cari lettori, che spero continuiate a seguirci anche in versione online, propongo per questo mese le chiese del Vigentino. Partiremo dalla chiesa di Santa Maria del Paradiso, fondata nel 1590, al cui interno sul pavimento della navata centrale, si trova una pietra circolare che sembra raffigurare un sole: un foro centrale con tredici raggi. La tradizione vuole che il 13 di marzo del 51 d.C. San Barnaba arrivasse in città, ancora dedita al culto pagano e iniziasse a predicare il Vangelo. Il santo si fermò fuori Porta Orientale e iniziò a fare proseliti e a convertire chi incontrava. Al suo passaggio la neve si scioglieva, i fiori sbocciavano e le statue pagane si sbriciolavano. Si racconta che prese la sua croce di legno e la conficcò miracolosamente in una pietra rotonda e poi, con le dita, tracciò tredici solchi a raggiera nella pietra per ricordare quel giorno. 
La critica storica ha dimostrato quanto sia infondata la tradizione del santo e del suo passaggio: san Barnaba non lasciò mai la Turchia e i milanesi sarebbero divenuti cristiani tre secoli più tardi. La pietra è un antichissimo manufatto di origine celtica e fu portata dai Padri Serviti a Santa Maria del Paradiso, proveniva infatti dalla chiesa di S. Dionigi edificata presso la Porta Orientale nel IV secolo da Sant'Ambrogio e demolita nel XVIII secolo per lasciare il posto ai Giardini Pubblici di Porta Venezia. 
Ci portiamo poi verso la periferia a visitare un vero gioiello antico: la Chiesa di Santa Maria Assunta. Antico tempio sorto nel villaggio medievale di S. Maria ove furono confinati i Milanesi delle Porte Ticinese e Romana, venne rifatta e trasformata nel XIV secolo dai monaci di Castellazzo con l'aiuto del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti. Eretta a parrocchia nel 1571 venne restaurata nel tardo 1600 e nel 1803 senza subire alterazioni del suo aspetto primitivo. 
La facciata si ispira a una semplicità gradevole impostata su due piani, nel primo che è di ordine dorico, l'architrave è sorretta da sei lesene e davanti all'unica porta d'accesso sta una pronao poggiante su due colonne e con la copertura a due spioventi. Il secondo piano è di ordine ionico con quattro lesene sorreggenti l'architrave. Al centro una grande finestra rettangolare sormontata da un arco a tutto sesto ornato da uno stemma. Ai lati due nicchie contenenti una statua. Il timpano è sormontato da tre statue, ai lati due angeli e al centro la Madonna Assunta. 
Il campanile è diviso in sei piani, l'ultimo sormontato da una cupola. Restaurato negli anni '30 fu dedicato ai parrocchiani caduti in guerra i cui nomi furono incisi su quattro lapidi poste tra gli intercolunni dalla facciata della chiesa. L'interno dell'edificio è a navata unica con tre campate. Notevoli gli stucchi che ornano i capitelli e corrono lungo il cornicione eseguiti nel seicento. All'altare fanno corona quindici piccole tavole attribuite al Cerano sulle quali sono dipinti i Misteri del Rosario. Degna di rilievo è l'Adorazione dei Magi, grandiosamente rappresentata in un dipinto posto sul lato sinistro del presbiterio. La chiesa è riconosciuta come monumento nazionale. 
Ultima chiesa da visitare sarà quella dedicata alla Madonna di Fatima. Costruzione moderna, ma comunque gradevole, assume un ruolo centrale nella vita del quartiere, simile a una cattedrale nel deserto quando venne edificata nel dopoguerra, ha visto svilupparsi intorno a lei un grande quartiere residenziale in un territorio ricco di acque e fontanili che fa parte del parco sud di Milano. 
Grazie al consumo delle risorse idriche che hanno diminuito le falde di 14 metri è stato possibile costruire palazzi e numerose scuole al posto delle cascine fatiscenti che occupavano il territorio lambito dalle acque della Vettabbia. Al suo interno un quadro che rappresenta la Madonna che tiene ben alto il Divino Infante e lo mostra a un soldato e a una madre che stringe a se le sue creature e il maligno che fugge vinto. Opera di Barberis offerto da un parrocchiano qualche tempo dopo la fine della seconda guerra mondiale.


Ed ecco le visite proposte per il mese di gennaio: 
- Martedì 7 gennaio visita alle tre chiese di Porta Romana. Ci troviamo alle ore 15 uscita metro gialla Missori all'edicola. 
- Martedì 14 gennaio visita descritta nell'articolo sopra. Ci troviamo alle ore 15 uscita metro gialla Crocetta. 
- Martedì 21 gennaio visita alla Casa Verdi (solo per gli abbonati). Ci troviamo alle ore 15 davanti alla suddetta in piazza Buonarroti 29. 
- Martedì 28 gennaio visita alle tre chiese del centro e università statale. Ci troviamo alle ore 15 in piazza San Babila davanti alla fontana grande.



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