DAVID COPPERFIELD - Charles Dickens

La letteratura universale
a cura di Antonella Di Vincenzo

INCIPIT
Si vedrà da queste pagine se sarò io o un altro l’eroe della mia vita. Per principiarla dal principio, debbo ricordare che nacqui (come mi fu detto e credo) di venerdì, a mezzanotte in punto. Fu rilevato che nell’istante che l’orologio cominciava a battere le ore io cominciai a vagire. Dalla infermiera di mia madre e da alcune rispettabili vicine, alle quali stetti vivamente a cuore parecchi mesi prima che fosse possibile la nostra conoscenza personale, fu dichiarato, in considerazione del giorno e dell’ora della mia nascita, primo: che sarei stato sfortunato; secondo: che avrei goduto il privilegio di vedere spiriti e fantasmi; giacché questi due doni toccavano inevitabilmente, com’esse credevano, a quegli sciagurati infanti dell’uno o dell’altro sesso, che avevano la malaugurata idea di nascere verso le ore piccole di una notte di venerdì.

FINIS
Ecco, stabilita lì in perpetuo, la povera Bellezza, rimasta vedova con una bambina; ecco, al pranzo del genetliaco di Sofia, le tre ragazze maritate coi loro rispettivi mariti, e il fratello d’uno dei mariti, e il cugino d’un altro marito, e la sorella d’un altro marito, che mi sembra faccia all’amore col cugino. Traddles, sempre buono e semplice come una volta, siede a un estremità della gran tavola, come un patriarca, e Sofia raggia su di lui dall’altra estremità, a traverso un magnifico spazio sul quale non luce più il metallo inglese. E ora, nel momento di finire, frenando il mio desiderio di continuare ancora, tutti questi visi si dileguano. Ma uno, che splende su di me una luce celeste che rischiara tutti gli altri oggetti, li domina tutti. E quello mi rimane. Volgo la testa, e lo veggo nella sua serenità, accanto a me. La mia lampada sta per estinguersi; ho lavorato fino ad ora tardissima: ma la cara immagine, senza la quale non sarei nulla, mi fa compagnia. Oh, Agnese, anima mia, che il tuo viso mi sia accanto al termine della mia vita! E che io possa, quando la realtà si dileguerà da me come le ombre che adesso abbandono, trovarti accanto a me, nell’atto di additarmi il Cielo!

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
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