DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA - Miguel De Cervantes

La letteratura universale
a cura di Stelio Ghidotti

INCIPIT: In un borgo della Mancha, il cui nome non mi viene in mente, non molto tempo fa viveva un cavaliere di quelli con lancia nella rastrelliera, un vecchio scudo, un ronzino magro e un levriero corridore. Un piatto più di vacca che di castrato, un tritato di carne fredda in insalata tutte le sere, frittata coi ciccioli il sabato, lenticchie il venerdì, qualche piccioncino in soprappiù la domenica, consumavano tre quarti della sua rendita. Il resto se ne andava tra un mantello di fino panno nero, calzoni di velluto per i giorni festivi, con soprascarpe della stessa stoffa, e un vestito di lana greggia della migliore per tutti i giorni.

FINIS: Con ciò adempirai il tuo dovere cristiano, consigliando bene chi ti vuol male, e io resterò contento e soddisfatto di essere stato il primo che ha goduto interamente il frutto dei suoi scritti, come desideravo, perché non è stato altro il mio desiderio se non quello di far aborrire dagli uomini le false e assurde storie dei libri di cavalleria, che mercé quelle del mio vero don Chisciotte, vanno già incespicando e finiranno col cadere del tutto, senza alcun dubbio.