LA MALA ORA, di Gabriel Garcia Marquez

A cura di Uccio Greco

Pasquinate affisse sui muri, fantasmi dell'immaginario, occultano eventi del reale

INCIPIT: Padre Angel si sollevò con uno sforzo solenne. Si stropicciò le palpebre con le ossa delle mani, scostò la zanzariera di tulle e restò seduto sulla stuoia spelacchiata, assorto per un attimo, il tempo indispensabile per rendersi conto di essere vivo e per ricordare la data e il suo riscontro nel martirologio. “Martedì quattro ottobre” pensò, e disse a voce bassa: “San Francesco d'Assisi”.

EXPLICIT: “E questo è niente” disse Mina, “ieri notte, nonostante il coprifuoco e nonostante la sparatoria...”
Padre Angel si fermò. Girò su di lei i suoi occhi parsimoniosi d'un azzurro innocente. Anche Mina si fermò, con la scatola vuota sotto il braccio, e abbozzò un sorriso nervoso prima di terminare la frase.

Come si dice SCUOLA?

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STIRPE DI DONNE

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EUCRAZIA - Il buon Governo

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