GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Il Cnddu celebra la Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile 2020, istituita come giornata delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/63/278 del 2009

La prima celebrazione risale al 22 aprile 1970, quando 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra, protestando contro il degrado ambientale dovuto all'inquinamento, alla progressiva desertificazione e all'estinzione della fauna selvatica.
Da 50 anni a questa parte, essa rappresenta un puntuale appuntamento di riflessione sullo stato di salute del nostro pianeta e, per il 2020, il tema individuato è l'azione per il clima. Nonostante la minaccia del virus che sta condizionando la nostra salute e la nostra libertà, l'azione sui cambiamenti climatici rimane la più urgente sfida per la sopravvivenza dell’intera umanità. La sua improrogabilità emerge dai dati sul surriscaldamento globale secondo i quali le temperature raggiunte dall'aria superficiale nel 2019 sono le più elevate registrate.
Secondo lo studio del World Glacier Monitoring Service, il 2019 è stato il 32° anno consecutivo in cui si è sciolto più ghiaccio di quanto se ne sia riformato ed i livelli del mare hanno raggiunto il loro massimo innalzamento.
Le suddette rilevazioni suscitano il concreto timore sull’impossibilità di rispettare gli obiettivi delle Nazioni Unite fissati nella giornata internazionale della Terra del 2016 in cui, nella sede di New York, venne aperto alla firma l’Accordo per combattere il riscaldamento globale raggiunto a Parigi nel dicembre del 2015.
Senza un radicale cambio di rotta, i cambiamenti climatici determineranno la perdita dei mezzi di sussistenza per le popolazioni più povere del mondo. Occorrono quindi delle azioni di tutela, riconducibili a quella che l’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco chiama “ecologia integrale” in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri e l’impegno nella società risultino inseparabili.
Il CNDDU propone a tutti i colleghi di promuovere percorsi educativi allo sviluppo sostenibile che possano stimolare gli alunni ad esprimere la loro percezione della sfida climatica anche alla luce degli effetti positivi del lockdown sull’ecosistema, fino a delineare la loro “ricetta per il clima” ed esprimerla attraverso la produzione di file multimediali, brani di riflessione, poesie o immagini da? condividere sulle piattaforme in uso per la didattica a distanza e con tutte le scuole d’Italia, attraverso il nostro sito. Propone altresì di dare seguito al progetto delle “foreste scolastiche a distanza” realizzate con la piantagione dei noccioli disponibili in casa al fine di monitorare la crescita delle foreste multimediali e riflettere sulla semplicità delle azioni necessarie per salvare il clima.
Tra le attività in programma per la giornata del 22 aprile, segnaliamo l'iniziativa denominata OnePeopleOnePlanet: una maratona mediatica che sarà parte dell’evento globale Earthrise e coinvolgerà i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite con attività formative, ludico-educative e ricreative disponibili per l’Italia sul sito www.onepeapleoneplanet.it, mentre il 24aprile si svolgeràil 5° sciopero globale per il clima organizzato dal movimento Fridays for Future in modalità digitale. L’invito che ci sentiamo di rivolgere a tutti i docenti è di trasferire ai nostri alunni il messaggio che le loro azioni per il clima, anche se realizzate da casa ed apparentemente insignificanti, possono invece salvare concretamente il nostro ecosistema; che nessuno di loro è impotente nel momento in cui contribuisce allo spegnimento dell’incendio con una piccola goccia: ce lo insegna la parabola africana del colibrì: la mia goccia spegnerà l’incendio. #lamiagocciaspegneràlincendio

Veronica Radici
CNDDU

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