IL FUOCO - Gabriele D'Annunzio

Ogni mattina alle ore 08:00 proponiamo ai nostri lettori la parte iniziale e finale di un capolavoro della letteratura universale. A cura di Antonella Di Vincenzo

INCIPIT
— Stelio, non vi trema il cuore, per la prima volta? — chiese la Foscarina con un sorriso tenue, toccando la mano dell'amico taciturno che le sedeva al fianco. — Vi veggo un poco pallido e pensieroso. Ecco una bella sera di trionfo per un grande poeta! Uno sguardo le adunò negli occhi esperti tutta la bellezza diffusa per l'ultimo crepuscolo di settembre divinamente, così che in quell'animato cielo bruno le ghirlande di luce che creava il remo nell'acqua da presso cinsero gli angeli ardui che splendevano da lungi su i campanili di San Marco e di San Giorgio Maggiore. 
— Come sempre — ella soggiunse con la sua voce più dolce — come sempre ogni cosa è favorevole a voi. In una sera come questa, quale anima potrebbe restar chiusa ai sogni che vi piacerà di suscitare con le parole? Non sentite già che la folla è disposta a ricevere la vostra rivelazione? 
Ella così blandiva l'amico delicatamente, lo avvolgeva in una continua lusinga, lo esaltava in una continua lode.

FINIS
Nobilissimi erano quei lauri latini, recisi nella selva del colle dove in tempi remoti scendevano le aquile a portare i presagi, dove in tempi recenti e pur favolosi tanto fiume di sangue versarono per la bellezza d'Italia i legionarii del Liberatore. Avevano i rami diritti robusti bruni, le foglie dure, fortemente innervate, con i margini aspri, verdi come il bronzo delle fontane, ricche d'un aroma trionfale. E viaggiarono verso la collina bàvara ancóra sopita nel gelo; mentre i tronchi insigni mettevano già i nuovi germogli nella luce di Roma, al romorìo delle sorgenti nascoste. 

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni