IL MAESTRO E MARGHERITA

a cura di Uccio Greco

IL MAESTRO E MARGHERITA (1967) di MICHAIL BULGAKOV 

Originale opera di spiccato contenuto satirico incentrata sulle vessazioni subite dal Maestro da parte delle autorità sovietiche degli anni trenta. Le vicende politiche del protagonista, il suo amore con Margherita, i suoi lavori teatrali s'intrecciano mirabilmente col processo evangelico al Messia di Ponzio Pilato.

INCIPIT: Nell'ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriarsie due cittadini. Il primo -sulla quarantina, con un completo grigio estivo – era di bassa statura, scuro di capelli, ben nutrito, teneva in mano una dignitosa lobbietta, e il suo volto rasato con cura era adorno di un paio di occhiali smisurati con una montatura nera di corno. Il seccondo – un giovanotto dalle spalle larghe , coi capelli rossicci a ciuffi disordinati e un beretto a quadri buttato sulla nuca - indosava una camicia scozzese, pantaloni bianchi spiegazzati e un paio di mocassini neri.


EXPLICIT: Allora la luna diventa tempestosa, getta fiamme di luce su Ivan, spruzza la luce in ogni direzione, la stanza si inonda di luce lunare, la luce oscilla, si alza più in alto, sommerge il letto. Ed è allora che Ivan Nikolaievic dorme col volto felice.
Al mattino si sveglia taciturno, ma completamente tranquillo e rimesso. La sua martoriata memoria si placa, e fino al prossimo plenilunio nessuno inquiterà il professore: nè l'assassino col naso infossato di Hesta, né il feroce quinto procuratore della Giudea , il cavaliere Ponzio Pilato.

Come si dice SCUOLA?

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