IL PIACERE DI LEGGERE

Rassegna Capalbio Libri

Martedì 30 Luglio, ore 19:00,  Giuseppe Di Piazza  Il movente della vittima (HarperCollins)  intervista di Tommaso Labate  letture Elisabetta Pellini


 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

IL MOVENTE DELLA VITTIMA - Passione per il delitto e la cronaca nera sono alle radici dell’ultimo lavoro del giornalista Giuseppe Di Piazza che sviscererà, sul palco di Capalbio Libri, le nuove avventure di Leo Solinas, alle prese con un omicidio inspiegabile. La musica classica alla portata dell’ascolto di tutti e bene globale è l’argomento che invece appassiona, per diletto e professione, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, protagonista dalle 21,30 in poi della presentazione del suo nuovo libro, di cui parlerà con il direttore artistico del Teatro Franco Parenti di Milano, Andrée Ruth Shammah e con Maria Stella Gelmini.

“Non c’era esuberanza in lei: solo una totale mancanza di difese che mi spezzava il cuore. La vedevo come una donna costantemente in pericolo, un’Angelica cortese che andava tratta in salvo. Che pensiero stupido mi dissi. La vita mette tutti noi in pericolo, lei la affrontava abbandonandosi alla corrente degli eventi, senza opporre resistenza"...
(Il movente della vittima) 

Autunno 1984. È appena scesa la sera nella suite 224 del Grand Hotel Aziz di Palermo. Come ogni giorno l’avvocato Prestia, che lì risiede da oltre vent’anni senza mai uscire, dopo la cena si è regalato la consueta partita a carte con Minico, il suo cameriere personale. Una bella partita, combattuta fino all’ultimo. Improvvisamente risuona uno sparo. Tutti accorrono nella camera d’albergo. Le carte sparpagliate ovunque, l’avvocato riverso sulla sua poltrona di velluto, morto. A ucciderlo è stato proprio Minico, che ancora stringe in mano la pistola. Eppure, incredibilmente, il cameriere non fugge. Si fa arrestare e rimane in silenzio. E in silenzio rimane anche di fronte alla polizia, ripetendo senza sosta solo le sue generalità. La notizia arriva presto alla redazione del giornale dove lavora Leo Salinas, detto Occhi di sonno. Leo salta in sella alla sua Vespa e accorre subito, ma le informazioni sono poche. Ma il giovane giornalista non si arrende, gli occhi del killer sono quelli di un giovane ragazzo come lui. Un ragazzo che ama la vita, l’amore, le donne (forse troppo), il mare e la libertà, non la morte e il sangue. C’è qualcosa sotto e solo Leo è in grado di capire cosa. Dopo il grande successo di "Malanottata", vincitore del prestigioso Premio Cortina D’Ampezzo, Giuseppe Di Piazza ci regala una nuova avventura di Leo Salinas, cronista di nera. Un delitto inspiegabile, un hotel in cui si nascondono torbidi segreti, un’ambientazione unica, disperata, violenta.

 

Martedì 30 Luglio, ore 21:30 - Beatrice Venezi - Allegro con fuoco. Innamorarsi della musica classica (UTET) con Mariastella Gelmini e Andree Ruth Shammah conduce Giulia Cerasoli letture Elisabetta Pellini

 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

“La musica infatti, non è mai una gabbia, ma piuttosto una creatura viva, palpitante. Un modo per riprodurre l’infinito movimento vitale. Come il nostro cuore, anch’essa cala la sua perfezione all’interno della materia e dei difetti del creato, e sono proprio quei difetti che a volte, forse inconsapevolmente, cerca di riprodurre"...

 

(Allegro con fuoco. Innamorarsi della musica classica)

 

La musica classica è di tutti. Per troppo tempo l’abbiamo considerata noiosa, adatta a vecchi intellettuali, lontana dal suono dei tempi; l’abbiamo legata al flauto dolce a cui ci costringevano a scuola; alle occhiatacce per un applauso sbagliato a teatro; a simboli incomprensibili annotati su fogli ingialliti. Per troppo tempo abbiamo lasciato che pregiudizi e cliché ci tenessero lontano dalla bellezza di quella musica che per secoli ha sedotto uomini e donne. Beatrice Venezi, neppure trent’anni, non si è lasciata sopraffare dai luoghi comuni: chiunque, anche oggi, può innamorarsi della musica classica, proprio come ha fatto lei. Del resto basterebbe farsi condurre dalla giusta guida. La melodia diventa così un mezzo per scoprire il mondo, il ritmo un tentativo di ascoltare noi stessi e l’armonia una prova di vita sociale. E a ben guardare le trame dell’opera sembrano ricalcare la nostra attualità: così Carmen diventa un simbolo per combattere la violenza sulle donne, e la "Bohème" una trasposizione parigina di serie tv di successo come "Friends" o "How I Met Your Mother". Tra spartiti e semiminime, biografie di compositori e direttori d’orchestra, Beatrice Venezi ci mostra come la musica classica, una volta libera dagli stereotipi, sia un bene globale: una bellezza che appartiene a tutti.

 

Beatrice Venezi  (Lucca 1990), tra i più giovani direttori d’orchestra donna d’Europa, dirige la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli. È stata inserita da “Forbes” tra i 100 under 30 più influenti d’Italia. Esperta del repertorio pucciniano, ha diretto orchestre in tutto il mondo: dal Giappone alla Bielorussia, dal Portogallo al Libano.

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