IL ROMANZO DELLE ORE 20

Il RIFUGIO di Albertina Fancetti - Ventisettesima puntata

Valeria sedeva sulla sdraio in riva al mare, osservava Fragolina che giocava con la sabbia. Come tutti gli anni Sandro aveva insistito per una sistemazione comoda e costosa presso i Bagni Giamaica, il più prestigioso della piccola baia. Ora stava conversando con la loro vicina di ombrellone, una quarantenne con figlia adolescente al seguito. La donna aveva scatenato in Valeria un’istintiva avversione. Sebbene non fosse affatto attraente con il vasto fondoschiena e le cosce devastate dalla cellulite, il viso irregolare che portava ancora i segni di un’acne giovanile mal curata, tuttavia si muoveva in modo sinuoso che la faceva apparire molto sexy, nonostante gli evidenti difetti fisici. Sandro la trovava simpatica e si mostrava molto compiaciuto dall’interesse che la donna mostrava nei suoi confronti. Lory, così si era presentata, era una conversatrice spiritosa, l’eterna sigaretta fra le labbra e la risata sempre pronta accentuavano il suo atteggiamento civettuolo. Valeria aveva tentato di intervenire nella conversazione, ma Lory cercava apertamente di prevaricarla per non lasciarle spazio. Come sempre lei aveva reagito chiudendosi in sé stessa, dedicando tutta la sua attenzione alla bambina.
- È la vostra nipotina? - aveva chiesto Lory.
- No, è la figlia di un’amica di mia moglie rimasta a Milano a lavorare. Valeria si è offerta di offrirle questa vacanza al mare - spiegò Sandro.
- Ma che persona disponibile ad assumersi una tale responsabilità - disse Lory. - Io ne ho già più che abbastanza di mia figlia Carlotta, ha quattordici anni… una età impossibile.
Sandro sembrava essersi infatuato di lei, aveva scartato tutti i vestiti da mare che da anni custodiva gelosamente nella casa estiva. Si era poi dato a spese folli nella costosa boutique del paese, acquistando improbabili bermuda variopinti e costumi succinti che mettevano in evidenza il ventre prominente e la muscolatura non più tonica delle cosce. A Valeria il comportamento fatuo del marito insinuava una certa tristezza, tuttavia non volle dar peso alla situazione. Dopo tutto Sandro aveva lavorato tutto l’anno e accettato di buon grado la sua occupazione al Rifugio, nonché la presenza di Fragolina, con la quale si mostrava affettuoso, aveva quindi il diritto di divertirsi un po’. Era peraltro convinta che l’interesse che Lory mostrava nei suoi confronti fosse alquanto falso. La donna dava l’impressione di essere indispettita dalla presenza delle varie famigliole che da sempre frequentavano lo stabilimento balneare, e volesse dimostrare a tutti quanto la loro apparente serenità fosse effimera e sarebbe bastato davvero poco a distruggerla, come era accaduto a lei e al suo matrimonio. Valeria tuttavia era molto impegnata nella cura di Fragolina, che assorbiva gran parte della sua attenzione e andava seguita con scrupolo, non diede quindi alcun seguito agli atteggiamenti di Lory.
La notte di Ferragosto, i titolari dei Bagni Giamaica, organizzarono una festa da ballo sulla spiaggia, con la solita grigliata di pesce e spaghettata di mezzanotte. Valeria, Sandro e Fragolina si incamminarono sul lungomare e si fermarono alla giostra per la solita tappa serale. Quando raggiunsero lo stabilimento la festa era appena iniziata, al suono di un complesso alcune coppie stavano ballando il cha cha cha. Lory si agitava al centro della pista, indossava dei calzoni trasparenti da odalisca e un top adorno di medagliette che tintinnavano a ogni movimento. Carlotta, seduta in un angolo con un gruppo di amiche osservava la madre con sguardo desolato. Sandro e Valeria si sedettero a un tavolo con la bambina, che però cominciava ad avere sonno. Ordinarono dei gelati e Lory si precipitò al loro tavolo trascinando Sandro in uno scatenato merengue. I balli si susseguivano a ritmo vivace e l’uomo, che non aveva mai amato ballare, si agitava come un orso a tempo di musica, sollecitato dalla sua partner. Intorno a loro gli altri ballerini battevano le mani incitandoli con fischi e allegri schiamazzi. Nonostante tutto quel baccano, Fragolina si era addormentata pesantemente, esausta dopo una giornata di sole, bagni e giochi. Valeria si sforzava di attirare l’attenzione del marito, ma inutilmente. Lo raggiunse quindi sulla pista da ballo con la bimba fra le braccia.
- Fragolina si è addormentata, preferisco portarla a casa. Tu cosa fai, vieni con noi o preferisci restare? - gli chiese.
- Ma… se non ti dispiace io resterei volentieri alla festa, visto che la bambina dorme tu puoi tornare dopo se vuoi - le rispose il marito.
- Sandro sei impazzito? Ti pare che possa lasciare sola a casa Fragolina? - esplose sbalordita.
- Come vuoi, allora ci vediamo più tardi – concluse Sandro con impazienza.
Valeria si incamminò verso casa, lasciandosi alle spalle la festa e la musica assordante. Sebbene fosse amareggiata dal comportamento del marito, passo dopo passo si sentiva invadere da una strana calma. Il suo respiro si conformava al ritmo delle onde che si infrangevano sul bagnasciuga.Le stelle che brillavano nel cielo le sembravano foriere di speranza per il futuro. Raggiunta la sua abitazione, depose la bambina nel letto che era stato di Simona. Sedette quindi sul dondolo che occupava il piccolo portico della casa.
Mentre sorseggiava un bicchiere di the freddo, si mise a riflettere. Da molto tempo non considerava più Sandro come il suo uomo, in realtà rappresentava molto di più. Era la sua famiglia, il padre di sua figlia, a volte sembrava essere suo figlio anche lui da come si comportava e lei lo amava proprio per questo. Ora pensandolo alla festa con Lory, si accorse di non provare alcuna gelosia, nessun senso di possesso oltraggiato, soltanto una grande tristezza per gli anni passati che non sarebbero tornati mai più. Avvertì acutamente la nostalgia del Rifugio, di Paolo, Gabriele, i piccoli marocchini e perfino Luisella. Si rese conto di aver condiviso l’ultima parte della sua vita con loro, piuttosto che con la propria famiglia, e di averne trovato più comprensione e conforto. Erano constatazioni dolorose, tuttavia Valeria si sentiva euforica e incredibilmente forte. Avvertiva di essere in balia di un forte vento che la stava conducendo in una nuova direzione e sapeva di non potersi opporre al suo destino.


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