IL ROSSO E IL NERO

Ogni mattina alle ore 08:00 proponiamo ai nostri lettori la parte iniziale e finale di un capolavoro della letteratura universale. A cura di Uccio Greco

IL ROSSO E IL NERO (1830) di STENDHAL (Henry Beyle)

Cronaca del XIX secolo tutta incentrata sulla descrizione di personaggi straordinariamente veri e complessi (la materna Madame de Rénal, il leggendario Julien Soriel e così via) capaci di rappresentarci i più reposti eventi dell'animo nella vita civile e spirituale di quegli anni.

INCIPIT: La piccola città di Verrière può passare per una delle più graziose della Francia Contea. Le sua bianche case, con i loro tetti aguzzi di tegole rosse, si estendono sul pendio di una collina, dove boscaglie di robusti castagni rivelano ogni minima sinuosità. A qualche centinaio di piedi sotto le sue fortificazioni costruite anticamente dagli Spagnoli e ora in rovina, scorre il Doubs.

EXPLICIT: Rimasta sola con Fouqué, volle seppellire con le sue proprie mani la testa dell'amante. Per poco Fouqué non impazzì di dolore.
Mathilde fece ornare quella grotta selvaggia di marmi scolpiti con dispendio in Italia.
La signora di Rénal fu fedele alla sua promessa. Non cercò in nessun modo di attentare alla propria vita; ma tre giorni dopo Julien, morì abbracciando i suoi figlioli.

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