In occasione di queste festività natalizie il Comitato augura a tutto il mondo scolastico un periodo di riposo e all’insegna della solidarietà sociale

A seguito delle notizie relative all’economia e in particolare con il diffondersi di deboli ma diffuse voci di un ritorno della crisi economica nei prossimi mesi sarà sempre più faticoso da parte delle famiglie mantenere gli studi dei propri figli.
Il problema principale riguarda il costo dei libri di testo che se, da un lato devono essere sempre aggiornati e multimediali, dall’altro costringono le case editrici a sostenere maggiori costi che determinano un aumento, fortunatamente, meno che proporzionale del prezzo di copertina. Pertanto è doveroso che lo Stato tuteli l’articolo 34 della Costituzione Italiana, il quale ai commi 3 e 4, afferma il diritto dei capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, di raggiungere i livelli più alti degli studi e quindi il dovere della Repubblica di rendere effettivo questo diritto attraverso, borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze da attribuire mediante concorso.
Dobbiamo precisare che il diritto allo studio riguarda il percorso scolastico successivo all'obbligo e quello universitario, che liberamente ciascuno può conseguire. Il dovere della Repubblica (l’insieme delle istituzioni pubbliche) è di garantire a coloro che si dimostrano capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, di raggiungere i gradi più elevati d'istruzione, mettendo a loro disposizione ogni risorsa possibile, come per esempio le borse di studio. A tal proposito il CNDDU vuole proporre un progetto di solidarietà concreta in prossimità di queste feste da intraprendere nei comuni italiani, luogo decentrato dello Stato centrale più vicino ai cittadini, per promuovere una “Banca del libro” dove tutti gli studenti delle medie inferiori e superiori meno abbienti possono recarsi per prendere in comodato d’uso gratuito i testi scolastici che spesso finiscono in scatole accatastate nei garage o nelle soffitte, perdendo la loro funzione principale di divulgazione della cultura e del sapere. 
Inoltre volevamo proporre servizio anche per i testi universitari, per agevolare gli studenti e le famiglie che spesso si trovano a dover far fronte ai costi di vitto e alloggio al di fuori della città o della regione di residenza, non sempre a buon mercato, cercando di offrire un’alternativa più ampia ai testi a disposizione nelle biblioteche universitarie. 
Il modello che proponiamo è già attivo in qualche comune su iniziative di alcune regioni come per esempio il Friuli Venezia Giulia, la Puglia e la Toscana. Auspichiamo che questo progetto prenda campo in tutto il territorio nazionale e al contempo speriamo che ogni docente precario e non, possa nel 2019 realizzare le proprie aspirazioni professionale, in particolare le nuove immissioni in ruolo e il trasferimento nelle proprie sedi di residenza.

Ronny Donzelli

Resp. Rapporti Istituzionali CdeNDDU   

 

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