LA BANDA DELLA SCOPOLA

a cura di Antonella Di Vincenzo

La banda della Scopola (serie Milano in giallo, 2015) di Albertina Fancetti

INCIPIT: Si coprì gli occhi, trafitto dal raggio di sole che entrava clandestinamente da una fessura delle imposte sconnesse. La campana della chiesa suonava le sette e trenta. Era ora di alzarsi. Si diresse ciabattando verso l'acquaio a lavarsi il viso, rasandosi poi davanti allo specchio sbeccato. Si vestì senza cura e uscì nel cortile inondato dal sole primaverile, sbattendo l'uscio dietro le spalle. Si fermò ad accarezzare la gatta che stava seduta sul davanzale. Le sue mani, tozze, ben note ai delinquenti, ai baldrascant della città, per la loro incredibile forza, si posarono sul manto bianco e nero con insolita tenerezza.

FINIS: Celestino venne rilasciato dietro l'insistenza del commissario e riprese il suo lavoro di custode insieme alla moglie, ma tutte le volte che sentiva dei piedini scendere di corsa le scale il suo pensiero correva al suo piccolo Neno, il figlioletto che non aveva mai avuto.

Dondina riprese il suo lavoro insieme agli “evangelisti”: i baldrascant a Milano non sarebbero mai mancati, ma la Banda della Scopola, che aveva segnato un'epoca, ormai era solo nella leggenda.


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