NATUROPATIA IN BREVE 43

Lupus, malattia dell'estate.
Estratto dal mio libro “ESTATE il tuo benessere con la naturopatia” Edb Edizioni Milano.

L'esposizione al sole, ai raggi UV e le alte temperature, rischiano di trasformare la bella stagione in un periodo critico, in particolar modo per chi soffre di alcune patologie condizionate dai fattori ambientali tipici dell'estate. Il lupus è una malattia autoimmune, dall'origine ancora incerta, che colpisce soprattutto le donne. Può interessare numerosi organi e apparati (articolazioni, reni, cuore, polmoni, vasi sanguigni, ecc.), ma quando la zona più colpita è la pelle, l'esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole o all'abbronzatura artificiale può contribuire a scatenare la malattia non ancora conclamata, oppure a peggiorare i sintomi. Essere affetti da lupus non significa però dover vivere un’estate al buio. Conoscere gli accorgimenti basilari può aiutare a gestire serenamente la malattia, soprattutto nei mesi più luminosi e vitali dell’anno. Ecco quindi i consigli da seguire durante l’estate:

1) ridurre l'esposizione ai raggi UV, evitando le ore più calde della giornata;

2) coprirsi con abbigliamento e accessori a protezione delle zone foto-esposte (cappelli, occhiali, camicie a maniche lunghe, pantaloni lunghi);

 3) utilizzare sempre filtri solari a schermo totale;

La prevalenza del lupus eritematoso sistemico varia considerevolmente a seconda del paese, dell'etnia e del genere. “In Italia l'incidenza è stimata tra 2,4 e 4,6 per 100.000 abitanti ed è significativamente più elevata negli individui di etnia non caucasica (afro-americani, asiatici). È soprattutto una malattia delle donne: la prevalenza è valutata da 28 a 50 ogni 100.000 abitanti, ma con un rapporto femmine/maschi di 9 a 1. La malattia compare prevalentemente tra la seconda e la quarta decade di vita. La maggiore frequenza del lupus in donne giovani e in età riproduttiva solleva quindi il problema del rapporto tra LES e maternità. Non vi sono controindicazioni alla maternità, ma solo la necessità di programmare la gravidanza evitandola in momenti di malattia ‘attiva’. La malattia non si trasmette direttamente ai figli, anche se esiste una componente genetica”.

Claudio Dianese Naturopata

claudio.dianese@gmail.com

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