Note e dissonanze

Da Milano e da Roma è partita la rivoluzione dei rider

Just Eat, leader nel mercato della consegna del cibo a domicilio, ha ceduto e si prepara ad assumere, a partire dal 2021, con contratto di lavoro tremila rider dopo i giorni caldi delle proteste in varie città italiane. Grazie alla mediazione del sindacato CGIL la svolta ha inizio per ora da Milano e da Roma e si estenderà  poi nel panorama nazionale. Il nuovo modello di contratto, già attivo in alcuni paesi del gruppo, prevede l'inquadramento da lavoratori dipendenti per i fattorini che accetteranno di lavorare in esclusiva, consentendo loro di avere più vantaggi e tutele, conservando la flessibilità tra studio e altre attività. Si concorda  una quota di salario fisso e una legata al numero di consegne, bici, scooter e tutto il necessario fornito dall'azienda e si assicurano i giorni di ferie e i permessi per malattia. “L’azienda, evidentemente, ha capito anche che si sta creando una grande attenzione sociale su questo tema, non solo tra i rider ma anche tra i clienti: essere i primi a riconoscere i diritti dei fattorini garantisce anche un ritorno di immagine importante” (da La Stampa, novembre 2020) 


Mini Declino di abitanti a Milano

La città si svuota dal mese di febbraio di quest’anno a settembre di dodicimila residenti, duemila abitanti al mese. E il declino sta continuando? Il tema è interessante e riguarda forse tutte le metropoli sotto i colpi della pandemia e dello smart working. Ma a Milano la notizia fa un certo effetto, poiché l’ultimissima rilevazione anagrafica fotografava 1.394.194 residenti dopo che esattamente un anno fa il sindaco Sala aveva celebrato l’abitante numero 1.4000.000: un giovane avvocato originario di Catania. La lenta risalita demografica, preceduta dalla lunga decrescita post-industriale era iniziata nel decennio 2010 fino al boom degli anni del dopo Expo, in cui la nostra metropoli cresceva, si arricchiva, cambiava volto, attraeva nuovi abitanti. In questo drammatico periodo qualcuno torna al Sud e nei paesi di origine, qualcuno è “contromigrato” all'estero e, purtroppo, bisogna aggiungere che il contributo di morti a causa del Covid è stato alto. (dal Corriere della Sera)


Piace l'edicola-anagrafe

Dal 14 maggio scorso fra il Comune di Milano e i sindacati degli edicolanti è stato sottoscritta una convenzione per trasformare le rivendite in mini-anagrafe di quartiere. Ormai sta diventando un’abitudine per i cittadini milanesi recarsi presso l’edicola convenzionata più vicina per richiedere e fare stampare in tempo immediato certificati anagrafici evitando la fila agli sportelli comunali. I certificati sono di varia natura: Contestuale e stato di famiglia, Cittadinanza, Convivenza di fatto, Esistenza in vita, Matrimonio, Morte, Nascita, Residenza, Stato di famiglia, Stato libero, Unione civile, Certificato di contratto di convivenza. Il costo del servizio è di 2 euro. L'offerta di questo servizio è ormai capillare ed è disponibile in tutti i quartieri. Si era partiti a maggio con 15 edicole, ora sono ben 71 e il loro numero è destinato ad aumentare. Aggiungendo questa nuova modalità di servizio si rinforza la multifunzionalità delle rivendite che da tempo, accusando una crisi quasi ineluttabile, si sono industriate adottando modelli commerciali sempre più ricchi di proposte. Ne ricordo solo alcuni; pagare le bollette, ritirare gli acquisti fatti sulle più importanti piattaforme di e-commerce, ordinare libri e altri prodotti selezionati. La scelta delle edicole sembra per ora vincente, ma sta interessando altre categorie di esercenti e questa opportunità più estesa può rappresentare una riduzione di reddito  per i rivenditori, ma  pur sempre  un vantaggio per i cittadini.    

Luciano Marraffa

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
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