QUANDO A VINCERE È LO SPORT

Questa volta, è proprio il caso scriverlo, a vincere è lo sport. La notizia potrebbe non sembrare vera, e invece udite: "Il Milan e l'Inter si sono messe d'accordo per ammodernare insieme lo Stadio di San Siro". Finalmente ad avere la meglio è stato lo sport. Non l'ha spuntata la cattiva rivalità manifestata con violenza e aggressività, sopratutto, da parte di quei tifosi esagitati che vanno allo stadio a fare di tutto tranne che a vedere una partita di pallone. Ha vinto lo sport spinto e supportato dal sano antagonismo. Per tifare la squadra del cuore non è necessario essere violenti. I tifosi della pallavolo insegnano: si tifa senza cantare "inni di guerra" e quando lo merita si applaude anche il giocatore della squadra avversaria. Questi tifosi non sono né santi né chirichetti, sono tifosi che amano lo sport.

Il Milan e l'Inter hanno deciso di avere un solo stadio e non due perché lo ritengono economicamente più conveniente. Tutto è partito da Paolo Schiaroni, presidente del Milan. La proposta è piaciuta all'amministrazione Zhang dell'Inter. L'unica cosa che devono ancora decidere è se ristrutturare lo stadio di San Siro o costruirne uno nuovo a Sesto San Giovanni.

Le due squadre, comunque, hanno ben presente che lo stadio di San Siro per la sua storia, per le sue dimensioni e per le emozioni che ha permesso di far vivere a tutti coloro che ci sono stati è un monumento nazionale. Anche il Comune propende per la ristrutturazione di San Siro. Alcune voci lo direbbero pronto a cedere alle due società calcistiche il diritto di superficie. Questo rappresenterebbe per le due squadre un notevole risparmio. Per non dire, poi della possibilità di costruire intorno allo stadio hotel e negozi. Inoltre, se il Comune desse la possibilità di utilizzare l'ex area ex SNAI (Dove si trova il vecchio Ippodromo, per le due Milanesi,  significherebbe un'ulteriore montagna di denaro.

A volere la costruzione dello stadio di San Siro è Piero Pirelli, Presidente del Milan. Lo stadio viene inaugurato il 19 settembre 1926. A riempire i 35mila posti sono i tifosi del Milan e dell'inter che si sfidono in una partita amichevole. Nel 1935 il Comune di Milano acquista lo stadio e porta i posti a 55mila. Nel 1955 vengono costruiti il primo anello, le rampe esterne elicoidali che portono al secondo anello. Nel 1980 lo stadio viene intitolato a Giuseppe Meazza che ha militato, con successo, in entrambe le squadre milanesi. Nel 1990 viene costruito il terzo anello rafforzato da undici torri cilindriche. I posti sono tutti a sedere e gli spalti coperti. Nello stesso anno viene svolta la cerimonia d'inaugurazione dei Mondiali di calcio. Nel 2008 vengono effettuati ulteriori lavori e i posti vengono portati agli attuali 80.018.

La cosa incredibile è che, attualmente, allo stadio ci vogliono andare le famiglie. Sono finiti i tempi in cui si canticchiava: " Mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone". Adesso le donne vanno allo stadio con i propri fidanzati o mariti e i papà portano i loro bambini.

Flavio Fera



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