QUANDO L'EMOZIONE DIVENTA MUSICA

"Il ladro gentiluomo" dall'obitorio alle librerie d'Europa

Sabato 17 novembre, ore 16,00. Nella sala incontri della Cappella Mellerio situata nelle immediate vicinanze del municipio di Domodossola è giunta per presentare il suo nuovo libro la scrittrice Alessia Gazzola. Alessia è una donna, simpatica e gentile, che mentre firma le copie del suo libro si sofferma a scambiare qualche parola e qualche sguardo dei suoi bellissimi occhi con lettori, donne soprattutto e ragazze, perché femminile è per la maggior parte il pubblico dei suoi lettori. La cerimonia degli autografi con dedica si sviluppa in due tempi: prima, e dopo il dibattito presieduto dalla giornalista de "La Stampa" Cinzia Attinà, che con le sue domande sa creare il giusto pathos caratterizzante l'incontro. Il romanzo "Il ladro gentiluomo" rappresenta - più che degnamente - l'ottava avventura della specialista in Medicina legale Alice Allevi, che come il suo omonimo Giovanni sa ricavare dalle emozioni provate una musica tutta sua personale dove l'allegretto spesso non è di casa, perché Alice non si muove nel paese delle meraviglie ma in quello dei propri tormenti. D'amore innanzitutto, perché innamorata delcollega Claudio Conforti che pur amandola a sua volta spesso non manca di umiliarla con i suoi modi bruschi, verso i quali purtroppo molte donne non sanno ribellarsi e sembrano dipendere. "Il ladro gentiluomo"  ambientato a Domodossola, dove Alice viene trasferita dopo un ennesimo litigio con Claudio. Trovarsi catapultata da una città calda come Roma a una cittadina fredda (siamo in pieno inverno) com'è Domodossola, non aiuterà certo il suo buon umore. Sebbene raggiunta per qualche giorno anche da Conforti così come lei raggiungerà lui a Roma più volte, alla Domoland (così come lei la chiama) finirà anche per abituarcisi se non proprio affezionarcisi, e sebbene abbia la non indifferente soddisfazione di venire ben trattata dai suoi superiori, risulta chiaro che quello non è il suo ambiente, e quindi finirà per tornare a Roma dopo avere risolto l'intrigo che dà il titolo al romanzo, scritto con uno stile in apparenza leggero che sa però infondere nel cuore di chi legge le emozioni provate da chi scrive. La scrittrice, nata a Messina il 9 aprile del 1982, dal 2011 si affaccia sul mondo della narrativa. Da qualche anno la scrittrice si è trasferita col marito anch'egli medico a Verona, dove Shakespeare aveva ambientato  "Romeo e Giulietta". Qui Alessia scrivendo libro dopo libro costruisce una scalinata che le permetterà di accedere nell'Olimpo degli scrittori di razza. tanto che Jeffery Deaver ha scritto di lei: "Un talento incredibile". Come il suo personaggio principale, Alessia Gazzola è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale, che ha esercitato fino al 2017, preferendo poi smettere perché il doppio lavoro di dottoressa e di scrittrice le riusciva sempre più faticoso, considerando anche il fatto che è mamma di due bambine ancora molto piccole. A prima vista le ambientazioni dei suoi romanzi sembrano avvicinarla a quelle dell'americana Patricia Cornwell e della sua Kay Scarpetta, anatomopatologa di professione. Ma tanto la creatura della Cornwell è fredda, sicura di sé e priva di inibizioni verso la sua necessaria ma pur sempre terrificante professione, tanto Alice Allevi è spesso insicura perché sballottata dalle proprie emozioni e dalla profonda pietà che prova verso le vittime delle quali si va di volta in volta occupando. Alessia non descrive con macabra ricchezza di particolari la dissezione dei cadaveri, né si sofferma sui rapporti sessuali quasi che non fosse possibile fare altrimenti. Ha invece il pudore, e l'educazione, di non farlo; anche perché, in fondo, non strettamente necessario. La scrittura di Alessia Gazzola è di quelle limpide e trasparenti, che non tendono a confondere le acque facendo salire il fango dei fondali alla superficie e a tormentarsi la mente per cercare di capire cosa l'autore abbia inteso dire o soltanto pensato di dire. Quello che di bello lei dice risulta chiaro da subito, per poi depositarsi nel fondo della mente e da qui filtrare nel profondo del cuore. La sua scrittura è quella di una persona giovane indirizzata a un pubblico giovane, ma questo non impedisce a chi giovane non lo è più di trarne godimento. Oltre agli otto romanzi con Alice Allevi, Alessia Gazzola ne ha scritto uno fuori dalla serie pubblicato nel 2016 e intitolato "Non è la fine del mondo". Scrive anche articoli per gli inserti culturali dei quotidiani "La Stampa" e "Corriere della Sera", nonché collabora alle sceneggiature dei telefilm prodotti dalla Rai con protagonisti Alessandra Mastronardi - azzeccatissima nel ruolo di Alice, come Alessia ha dichiarato - e Lino Guanciale, perfetto nel ruolo di Claudio Conforti.

I romanzi - scritti in prima persona e al presente - sono stati tradotti in Francia, Spagna, Germania, Giappone, Serbia, Polonia e Turchia. Auguriamo ad Alessia Gazzola di continuare così e di restare sempre modesta e gentile nel modo di rapportarsi con gli altri, che poi da sempre è il contraltare di chi è provvisto di autentica stoffa. Una stoffa con la quale confezionare abiti comodi da indossare oltre che belli da vedere.   

Antonio Mecca

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