QUATTRO GIALLISTI AMERICANI

Vi sono quattro scrittori americani accomunati dall'iniziale lettera J, che nelle carte da gioco rappresenta ii Jack, una carta dal valore elevato. Anche in questi scrittori il valore è elevato: Joseph Wambaugh, Joseph Hansen, Joseph (Joe) Gores e James Ellroy. Per ordine di apparizione dei romanzi il primo è stato Joe Gores, il cui primo libro: "Un tempo di predatori" uscì nel 1969, quarant'anni esatti dopo la pubblicazione di "Red Harvest" primo romanzo del caposcuola del poliziesco americano Dashiell Hammett. Ad Hammett del resto Gores dedicherà sei anni dopo il romanzo che porta nel titolo il cognome dello scrittore, e che verrà trasformato e purtroppo sformato dal regista Wim Wenders. Sia Gores sia Hammett svolsero la medesima professione di investigatore privato - Hammett per la famosissima Pinkerton, mutata in Continental nelle sue storie poliziesche. Joe Gores: nato il 25 dicembre 1931 a Rochester, nel Minnesota, e morto il 10 gennaio 2011 a Greenbrae (California) svolse vari lavori prima di intraprendere la professione di investigatore privato durata 12 anni. La sua carriera di scrittore annovera 16 romanzi, più la stesura di vari episodi di telefilm polizieschi famosi anche da noi della serie "Kojak", "Colombo", "Mike Hammer", "Magnum P.I". Vinse per ben tre volte il prestigioso premio Edgar Award e fu un altro scrittore che se ne andò a 79 anni. A seguire abbiamo Joseph Hansen, nato ad Aberdeen nel Sud Dakota il 19 luglio 1923 e morto a Laguna Beach (California) il 24 novembre 2004. La California nella quale si trasferì ancora giovanissimo lo rende simile ai suoi illustri predecessori Dashiell Hammett, Raymond Chandler, Ross Macdonald. Simile ma non uguale, poiché Hansen era omosessuale dichiarato e anche il suo principale personaggio: il detective privato per una compagnia di assicurazioni Dave Brandstetter lo era. Questo investigatore sarà protagonista: dal 1970 al 1991 di dodici romanzi. Vi saranno parallelamente altri dieci romanzi con protagonista l'ex sceriffo Hack Bohannon, che pur portando quel nome non è una margherita (Margherita Hack) nel trattare la gente. Hansen sposò l'artista gay Jane Bancroft, dalla quale ebbe una figlia, seguendo un po' le orme di un'altra celebre coppia omosessuale: quella di Vita Sackville-West e suo marito Harold Nicolson. La coppia ebbe due figli dal matrimonio. I romanzi scritti da Hansen sono romanzi ben strutturati e di notevole stampo psicologico, ma qui in Italia ne venne pubblicata solo una metà perché probabilmente non ottenne il successo sperato. Questo, a parere di chi scrive, per tre motivi. Il primo è che la figura di un detective gay non è ancora bene accetta; il secondo è che le storie sono narrate in terza persona mentre al contrario tutti i detectives di questo tipo di narrativa raccontano in prima persona: Marlowe, Archer, Hammer; inoltre, anche perché di azione vera e propria ce n'è ben poca. Si arriva poi a Joseph Wambaugh, nato a East Pittsburgh il 22 gennaio 1937. Dall'età di 23 anni a quella di 37, cioè dal 1960 al 1974 Wambaugh prestò servizio nel Los Angeles Police Department, iniziando come agente di pattuglia e concludendo come sergente detective. Parallelamente, a partire dal 1971, svolse la professione di scrittore esordendo con il romanzo "I nuovi centurioni", che Ed McBain recensì per la rivista Life. Al suo intervistatore John C. Carr disse che "Era scritto in maniera elementare e rozza ma aveva già il senso dei personaggi e dello sviluppo della trama" .Nel 1973 il poliziotto-scrittore pubblicherà il romanzo "Il campo di cipolle", che gli farà ottenere il premio Edgar. Sempre in quell'anno dà vita alla famosa serie di telefilm "Sulle strade della California", che andrà in onda per cinque stagioni. Nel 1974 si dimetterà dalla polizia per percorrere esclusivamente la strada di scrittore, che gli farà guadagnare nel 2004 il prestigioso premio Grand Master Award. La sua parabola professionale ricorda quella di un'altra collega sia nella scrittura sia nella precedente professione: Dorothy Uhnak, anch'essa per 14 anni (dal 1953 al 1967) poliziotta, nella città di New York dove nel 1930 era nata. C'è poi James Ellroy, il più giovane del gruppo essendo nato nel 1948, il 4 marzo, a Los Angeles. All'età di dieci anni James resta orfano di madre, che viene assassinata ma il suo assassino non verrà mai preso, un episodio scioccante che influirà pesantemente sulla vita del futuro scrittore, che condurrà una esistenza da vagabondo che lo trascinerà nelle secche dell'alcool e della droga. Dopo una serie di lavori temporanei e la disintossicazione, Ellroy esordirà nel 1981 con il romanzo "Brown's Requiem" dove protagonista è un detective privato abbastanza convenzionale: Fritz Brown, generalmente impiegato da concessionari automobilistici per la riscossione del denaro a loro dovuto da parte di acquirenti insolventi e talvolta insolenti i quali non di rado finiscono per rivelarsi pericolosi. Ellroy ha 33 anni quando pubblica questo suo primo romanzo, la medesima età di Philip Marlowe nel suo primo, indimenticabile romanzo "Il grande sonno". E a Marlowe nel corso del capitolo 12 Brown dedicherà un pensiero mentre è intento a procedere nella sua indagine. "Entrare nell'albergo fu come penetrare nel passato. Le pareti di neutro stucco bianco, i logori tappeti persiani nell'atrio e le porte di mogano riuscirono quasi a convincermi di essere nel 1938, sul punto di sentire una sagace battuta del mio predecessore, Philip Marlowe" (Traduzione di Stefano Bortolussi). Dopo questo suo primo, piacevole romanzo Ellroy affronterà nel corso degli anni una serie di storie ben nutrite con trame (legate a fatti reali e inventati) ma scarne le descrizioni, le frasi volutamente telegrafiche tanto diverse da quelle del creatore di Marlowe: Raymond Chandler, e da chi lo seguirà quali Ross Macdonald e Ed McBain da non risultare gradito e soprattutto gradevole a tutti. Resta il fatto che tutti e quattro gli scrittori, pur con la loro diversità, sono di certo narratori a tutto tondo capaci di percorrere a 360° la superficie della pagina a loro concessa, come la punta di un compasso piantata nel mezzo e procedente ad arco. Un arco in grado di scagliare solide frecce nel bersaglio prestabilito.

Antonio Mecca