RICORDIAMO ELDA LANZA

La prima annunciatrice della Tv italiana

È scomparsa in novembre, a Castelnuovo Scrivia (Alessandria) Elda Lanza, nata a Milano il 5 ottobre 1924, che fu la prima annunciatrice della neonata Televisione italiana nonché conduttrice di vari suoi programmi tra i quali "Vetrine": rubrica di moda, e "Avventure in libreria": trasmissione dedicata ai ragazzi incentrata sui libri da consigliare.
Elda, donna molto attraente, era stata una femminista ante litteram e una esperta di galateo. Per molti anni non apparve in Tv, per poi tornare su La Sette in un programma di cucina condotto da Benedetta Parodi, nel 2012. Questo fu anche l'anno di esordio di Elda Lanza in qualità di giallista con il romanzo "Niente lacrime per la signorina Olga", protagonista come commissario di polizia: l'ex avvocato napoletano Max Gilardi (che l'autrice ha chiamato con il nome del proprio figlio: Massimo detto Max).
Umberto Eco, che aveva conosciuto Elda ai suoi esordi nella Tv di Stato, parlò con simpatia di questi suoi romanzi. Forse Eco: per tenere fede al suo nome, aveva sentito in lei l'eco di un altro grande giallista: Andrea Camilleri, per l'eleganza delle sue storie oltre per che la pulizia morale che in esse si trova. A questo romanzo ne seguirono altri otto, l'ultimo dei quali: "Rosso sangue", è uscito quest'anno per la casa editrice Salani, come i precedenti.
L'esordio come autrice: non di polizieschi, avvenne però nel 1994. Da ragazza Elda frequentò l'università Cattolica di Milano per poi proseguire alla Sorbona di Parigi, dove fu allieva del filosofo Jean Paul Sartre, autore del libro "Le mani sporche".
Elda, comunque, le mani le mantenne pulite, e poté così maneggiare a partire dal 1952 anche vari programmi della Tv di Stato. Rivedere - quando è possibile - le trasmissioni di allora in bianco e nero condotte da persone che eravano esclusivamente bianche per moralità, che entravano nel salotto delle case altrui con rispetto e compunzione fa talvolta rimpiangere quei tempi, e compiangere i cafoni attuali che li devastano: uomini e donne, uniti nella distruzione del senso civico. Più che della censura avremmo bisogno della cesura, del taglio cioè da dare a certi individui per tagliarli fuori dal video. Elda Lanza è stata una giornalista televisiva piacente e una brava scrittrice che dietro la sua apparente semplicità riusciva a farsi capire e amare dai lettori. Perché, come ha scritto Nadia Toffa, la semplicità non è superficialità.

Antonio Mecca