Spazi

Rinascita degli scali ferroviari dismessi di Milano

Da più di un decennio si discute e si progetta su un piano di rigenerazione urbana che vede in primo luogo gli scali ferroviari di Milano da tempo dismessi: Farini, San Cristoforo, Porta Romana, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo e Porta Genova, che occupano uno spazio di circa un milione di metri quadrati, di cui il 65% destinato ad aree verdi. Si tratta sicuramente di uno dei più grandi progetti di riqualificazione cittadina della nostra città presenti in Italia e in Europa. Vi partecipano in sintonia il Comune di Milano, la Regione Lombardia e il Gruppo FS italiane attraverso l’Accordo di programma firmato nel 2017. La pandemia non ferma questo grande progetto e man mano saremo curiosi di assistere all'evolversi dei lavori che realizzeranno questo piano in grado di dare un volto sempre nuovo alla metropoli lombarda. Il sindaco Sala si dice fiducioso poiché sostiene: “A me non spaventa che vedremo completato tutto questo percorso tra dieci anni. Negli ultimi due decenni Milano non ha mai sbandato nel lungo periodo: le amministrazioni che si sono succedute hanno sempre mantenuto la stessa linea sui grandi temi che hanno riguardato la città”. Vediamo nei singoli scali cosa prossimamente verrà messo in cantiere e il punto della situazione attuale. Scalo Farini e San Cristoforo il progetto vincitore del “Concorso Farini” del 2018 si intitola Agenti Climatici del team OMA e Laboratorio Permanente. Il cuore del progetto è il verde e la sostenibilità ambientale. Infatti nell’ ex scalo Farini nascerà un parco unitario e lineare di oltre 25 ettari, capace di  raffreddare i venti caldi e depurare l'aria da particelle tossiche; qui si prevede di costruire 1.000 appartamenti di edilizia residenziale sociale che diventeranno 1.550 con l’edilizia convenzionata ordinaria. Qui potrebbero anche nascere torri abbastanza alte. In appendice è però da segnalare un contenzioso intrapreso da cittadini che abitano presso l’ex scalo contro le Ferrovie dello Stato e l’immobiliarista Manfredi Catella di Coima, una specie di nuovo Ligresti, per avere abusivamente stornato ben 125 metri quadrati di standard urbanistici. Tutta la superficie di 14 ettari dell’ex Scalo di San Cristoforo sarà destinata a parco pubblico con al centro una grande vasca di fitodepurazione. Al momento lo Scalo di Porta Romana è particolarmente sotto i riflettori poiché il 30 ottobre scorso si è conclusa la vendita dell’area e in quest’area di 190 metri quadrati si realizzerà il villaggio olimpico per i giochi invernali di Milano-Cortina del 2026, che verrà concluso entro giugno 2025. Le residenze degli atleti saranno poi convertite in alloggi housing sociale per studenti universitari. Nel frattempo sono in corso di redazione le linee guida per il masterplan. Il Gruppo FS Italiane ha dato inizio alle  opere di rimozione dei binari dismessi per la bonifica del terreno e per la realizzazione del nuovo tratto di linea, prevedendo anche i lavori di riqualificazione della vecchia stazione ferroviaria di Porta Romana che verrà collegata alla vicina stazione metropolitana “Lodi TIBB” e tramite un ponte verde alla Fondazione Prada. Probabilmente si costruiranno nelle adiacenze altri due grattacieli come la Torre Faro. Lo Scalo Greco-Breda-Pirelli verrà riconvertito in un vero e proprio nuovo quartiere di 400 nuovi alloggi di housing sociale   e circa 300 posti letto per studenti, per un totale di 1.500 nuovi residenti, tra 24 e 44 anni di età. Si prefigurano anche spazi attrezzati a uso pubblico, percorsi pedonali e molto verde per far diventare il quartiere nuovo modello di sostenibilità per la città  di Milano e a zero emissioni. Si prevede contemporaneamente l’alienazione di siti dismessi da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana Lo Scalo Lambrate già si inserisce in un piano di riqualificazione della zona dal punto di vista sia ambientale sia urbano, prevedendo connessioni verdi tra gli interventi già conclusi , altre realizzazioni di grandi aree verdi, parcheggi, residenze nuove. Inoltre l’area è oggetto di una parziale modifica di perimetro per il miglior funzionamento della linea ferroviaria.            Lo Scalo Ferroviario di Rogoredo, come si sa, è situato in una zona strategica di elevata accessibilità per la presenza dell’omonima stazione, dell’accordo autostradale e della linea metropolitana. Solo recentemente  è stata conclusa la procedura di vendita alla stessa società che si è aggiudicato lo scalo di Greco-Breda. Per il futuro dello Scalo di Porta Genova esiste solo la decisione delle ferrovie di dismettere la vecchia stazione passeggeri usata esclusivamente dai treni di Mortara e Alessandria. Per ora tutto è fermo. Il futuro ci dirà se tutto questo piano di rigenerazione per i sette ex scali ferroviari verranno realizzati nei tempi stabiliti e senza problemi di alcun tipo.
Luciano Marraffa 

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