DA MASCHERA SUB A RESPIRATORE?

Un'altra storia di collaborazione tra scienza e industria

Mai come in questo periodo stiamo assistendo, per fortuna, alla migliore dimostrazione di quella espressione che dice: italiani popolo di inventori.

Non per niente abbiamo dato i natali a Leonardo Da Vinci.

Vi raccontiamo un'altra storia a tema.

Siamo in piena emergenza sanitaria. I macchinari per le terapie intensive e sub-intensive sono indispensabili per i pazienti con coronavirus.

Allora capita che un medico si ricordi di aver letto un articolo su un'azienda che produce valvole con le stampanti 3D. La sua idea è di trasformare una maschera da sub in un respiratore usando proprio questo tipo di valvole. E allora chiama il titolare della ditta delle valvole per l'ospedale di Chiari (TO) e gli racconta la sua idea. Chiede se è possibile realizzare questo progetto.
L'azienda accetta. Interviene un noto marchio di abbigliamento sportivo che produce la maschera da sub adatta alla trasformazione. Nasce il prototipo. Viene creata una valvola ad hoc. Segue il test a Chiari. Esito positivo.

Per ora in quell'ospedale ne funzionano due.
Una precisazione: stiamo parlando di un dispositivo da usare nella terapia sub-intensiva quando cioè il paziente è in pronto soccorso in attesa del ricovero e ha bisogno sia di ossigeno sia di una maschera che lo mantenga isolato.



Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni