L'INFINITO DI LEOPARDI COMPIE 200 ANNI

L'iniziativa del Ministero dei beni culturali

Si presenta come un cartone animato che ha al centro una figura di spalle. Poi sul bianco dello sfondo iniziano a comparire le frasi. Chiunque abbia un ricordo scolastico sa che "Sempre caro mi fu quest'ermo colle..." è l'incipit de L'Infinito di Giacomo Leopardi composto 200 anni fa, nel 1819 e conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli. L'omaggio del 2019 sta nel fatto che le frasi sono pronunciate da altrettanti cantautori italiani di ieri e di oggi: Mina, Gino Paoli, Francesco De Gregori, solo per citarne qualcuno dei 22 che recitano altrettanti frasi della poesia.
Il video, che sarà visibile sui canali Rai e sulla piattaforma Raiplay fino al 31 dicembre, è stato presentato dal ministro dei beni culturali Franceschini al presidente della Repubblica il 19 dicembre.
Il video è disponibile al link: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/omaggio-di-22-cantanti-allInfinito-di-Leopardi-526da15e-6d3a-4c64-b6d9-da860bb9d58d.html

Riscriviamo per i lettori di vivere.milano.info la poesia che più ci lega al poeta dei nostri giovani anni del liceo:

L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s'annega il pensier mio:

E il naufragar m'è dolce in questo mare.

 

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